Italia
«Animali esotici tenuti in cattive condizioni»
Esposto dell’Oipa contro il Greenhouse di Bottegone per le teche dei roditori L’organizzazione accusa: «Sono una moda, ma vengono subito abbandonati»
PISTOIA. «Animali esotici tenuti in cattive condizioni». È la motivazione con cui l’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) di Firenze ha deciso di presentare un esposto al Corpo forestale dello Stato e al Comune di Pistoia. A finire nel mirino dell’organizzazione animalista il Greenhouse garden center di Bottegone, specializzato nella vendita di piante ornamentali, fiori e accessori per il giardino, e da qualche anno anche nella vendita di animali da compagnia. È proprio lo stato di detenzione degli animali, in particolare dei roditori, ad essere criticato dall’Oipa.
«La temperatura - conferma il Corpo forestale - all’interno di quattro teche controllate a metà agosto, era troppo alta: circa 30° contro i 20-21° in cui avrebbero dovuto essere tenuti criceti, mailini d’india e conigli nani. Gli animali avrebbero potuto rischiare un collasso».
«A seguito di varie segnalazioni - confermano dal Comune - l’Ufficio ambiente ha chiesto al Dipartimento igiene e prevenzione della Asl3 di compiere un sopralluogo, che è stato eseguito insieme al Corpo forestale del comando stazione di Pistoia. Sono emerse delle irregolarità nelle modalità di detenzione degli animali».
Il Comune ha avviato un procedimento amministrativo nei confronti della titolare del negozio, a cui è stato chiesto - in via cautelare - di collocare all’interno dei box dispositivi per la rilevazione dell’umidità (ternoignometri) in modo da poter monitorare i parametri microclimatici ed intervenire in caso di superamento di valori critici per gli animali esposti. E di predisporre sistemi di ventilazione forzata per migliorare la circolazione d’aria nelle teche».
La titolare, informa il Comune, ha fornito in questi giorni la documentazione che ha provveduto ad adeguare le condizioni di detenzione degli animali esotici. I documenti verranno inoltrati all’Asl per un’ulteriore verifica. In passato, afferma l’Oipa «i volontari di Firenze e Pistoia erano già intervenuti ma senza un risultato concreto, se non quello di prelevare animali gravemente malati, tra cui pesci, tartarughe d’acqua, volatili, furetti, conigli e roditori vari».
Una moda, quella degli animali esotici. Che però, sostiene l’Oipa, «vengono venduti e acquistati con troppa leggerezza e superficialità, e altrettanto velocemente abbandonati. Impressionante anche il traffico illecito alimentato dalla loro importazione. Per questo abbiamo creato il progetto “Esotici”, volto al recupero degli esemplari abbandonati e alla ricerca di una nuova casa».
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