Tenta la rapina a colpi di mazzuolo
A distanza di pochi giorni ancora paura alla Cassa di risparmio di San Miniato: non escluso si tratti di un folle
AGLIANA. Con un mazzuolo in mano ha tentato di sfondare la vetrata d’ingresso della Cassa di risparmio di San Miniato, in via Lavagnini, poi si è dato alla fuga in sella a un motorino.
Il vetro della banca, nonostante gli ingenti danni riportati, ha retto ai colpi sferrati dall’uomo che ieri mattina, intorno alle 9, si è scagliato contro la porta scorrevole della filiale aglianese con una violenza incredibile. Barricati dentro, tra terrore e sgomento, c’erano il direttore dell’istituto e un’impiegata. «Ha colpito la porta con un martello, per circa un minuto – racconta la bancaria – Poi è scappato via. Aveva il volto completamente coperto. La paura è stata tanta».
La banca era finita al centro di un altro violento episodio poco più di una settimana fa, quando un uomo, dopo essere stato bloccato da un impiegato mentre stava per intrufolarsi all’interno dell’edificio, ha tirato fuori dal giubbotto un mattone e l’ha scagliato contro la vetrata. Anche lui, ha fatto perdere le sue tracce dileguandosi in sella a un motore. Non è escluso che il bandito del mattone e quello del mazzuolo possano essere la stessa persona. Le indagini sono in corso. Certo impressiona e fa riflettere il metodo estremamente violento usato in entrambi i casi, così come gli oggetti da cantiere e da falegnameria trasformati in vere e proprie armi.
Ancora non è chiaro se quello di ieri sia stato il gesto di un folle oppure un tentativo di rapina. In quest’ultimo caso, l’entrata a colpi di martello risulterebbe senz’altro anomala. Resta la paura per ciò che avrebbe potuto fare l’uomo se solo fosse riuscito a sfondare la vetrata. I due bancari, sotto la minaccia dei colpi di martello, non hanno potuto far altro che chiamare il 112. Fuori non c’era nemmeno il vigilante a sorvegliare la banca. Una scena che difficilmente i dipendenti dimenticheranno. «Scappare dove? – dice l’impiegata – Non ci sono vie di fuga. Per fortuna sono partiti gli allarmi e lui dopo poco se n’è andato».
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Agliana e del Nucleo radiomobile di Pistoia, che hanno subito diramato un ordine di ricerca. Sembra che il bandito sia fuggito verso Prato. Lo scorso giugno la filiale aveva subìto un’altra tentata rapina. Andò a segno, invece, il colpo del settembre 2012, anche se la fuga dei banditi durò pochissimo. I rapinatori infatti, furono bloccati e arrestati da due vigili urbani in via De Andrè, a poche decine di metri da via Lavagnini. Un anno e mezzo prima, fu l’intuito di una impiegata a evitare la rapina. Andò peggio nel gennaio 2011, quando i banditi riuscirono a entrare e a farsi consegnare i soldi.
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