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«Su Rom e ospedale il Comune ignora le sue stesse regole»

«Su Rom e ospedale il Comune ignora le sue stesse regole»

PISTOIA. Domani torna a riunirsi il consiglio comunale per approvare il piano di sistemazione dell’area del nuovo ospedale, dopo il rinvio di lunedì per mancanza del numero legale di consiglieri. E...

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PISTOIA. Domani torna a riunirsi il consiglio comunale per approvare il piano di sistemazione dell’area del nuovo ospedale, dopo il rinvio di lunedì per mancanza del numero legale di consiglieri. E il Pdl si prepara ad una nuova battaglia in aula.

L’obiettivo principale è cancellare la previsione del nuovo campo nomadi per le 16 famiglie dell’attuale campo del Brusigliano, una previsione – secondo Capecchi – che viola il piano strutturale. «Ad essere infranta – spiega il consigliere – è la norma che tutela le cosiddette “Mura Verdi”, cioè l’anello libero da costruzioni tutt’attorno alla città. In quell’area va bene il parco urbano attorno al nuovo ospedale, ma non possiamo introdurre il campo Rom. Perché il piano strutturale consentiva sì edificazioni per attrezzature di interesse generale, ma solo se queste contribuivano alla valorizzazione delle Mura Verdi. E mi pare difficile dire questo di un campo nomadi come quello che vuol fare la giunta Bertinelli, con 16 case appiccicate al casello dell’autostrada, in una zona a rischio idraulico».

E allora? «Non è vero che quella è l’unica collocazione possibile – continua Capecchi – il campo può essere spostato di poco dalla sua attuale collocazione e così si risparmierebbe il milione e più di euro che ci verrà a costare. Ma il vero problema è un altro».

Cioè? «La previsione delle Mura Verdi – risponde Capecchi – ha creato problemi a tante aziende private che si sono viste bloccare richieste urbanistiche. Il Comune fa il forte con i deboli, però per sé interpreta le norme nel modo più favorevole e consente un insediamento abitativo dove non potrebbe nascere. Non è giusto».

Un altro esempio della disinvoltura – secondo l’esponente Pdl – con cui Palazzo di Giano maneggia le norme urbanistiche riguarda proprio il nuovo ospedale. Secondo l’accordo di programma del 2005, interventi come lo spostamento del campo Rom ma soprattutto le opere di insonorizzazione e di messa in sicurezza idraulica (nuovi argini del Brusigliano) dovevano essere eseguite prima dell’apertura del nuovo ospedale. Invece finora non sono state fatte: la giunta Bertinelli le ha bloccate perché mancava il piano urbanistico previsto espressamente dagli accordi del 2005 ma bellamente ignorato dal Comune e dagli altri enti, almeno fino al 2012. Un pasticcio, come ha ammesso lo stesso sindaco Bertinelli, che sostiene di voler rimediare per quanto possibile.

«Ma senza opere idrauliche e senza collinette antirumore – si chiede Alessandro Capecchi – il nuovo ospedale si trova a rischio idraulico e in una zona con troppo rumore. Come si fa allora a prendere per buoni i permessi a costruire che pure l’Asl ha ottenuto? Di nuovo Comune forte solo con i deboli: se fosse stato un privato a chiedere di costruire senza i lavori prescritti in materia acustica e idraulica, non avrebbe mai ottenuto il via libera».

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