La pista ciclabile finisce nel fosso
Buche e avvallamenti sull’asfalto appena rifatto sul viale Europa
QUARRATA. La pista ciclabile che finisce dritta nel fosso e l’asfalto che, fresco di gettata, già mostra i primi segni di cedimento. Sicuramente per i lavori effettuati tra viale Europa e la rotonda dei Martiri, a Quarrata, ci sarà bisogno di un ritocchino. «Durante i Mondiali non possiamo avere cantieri aperti, ma non appena finite le gare effettueremo gli interventi di ripristino là dove ce n’è bisogno» informano dalla Provincia di Pistoia. La settimana scorsa il Tirreno mise in evidenza l’opera incompleta realizzata ai piedi del bosco della Màgia, con un fosso interrato trasformato in percorso ciclopedonale che andava a finire in una fossa.
A seguito della segnalazione, qualcuno è intervenuto per mettere in sicurezza l’area con una transenna provvisoria. «Quel punto – fanno sapere adesso i tecnici della Provincia – deve essere ancora intubato. Lo faremo a breve e, in quell' occasione, ci sarà modo anche di effettuare gli altri lavori di ripristino». È il caso, ad esempio, del passaggio pedonale ricavato ai margini di viale Europa, che porta alla rotonda (direzione Quarrata centro). Qui l’asfalto è già rovinato, nonostante i lavori siano recentissimi. Colpa, evidentemente, del fondo che ha ceduto. Il passaggio infatti, è stato ricavato coprendo il fosso laterale, così com’è successo in molti altri tratti di viale Europa, dai Martiri a Campiglio.
Sono bastate poche settimane per far emergere le prime criticità dell'intervento effettuato con l'avanzo delle risorse destinate ai Mondiali. Visto inoltre che la copertura non può sopportare il peso di macchine e camion, perché la Provincia ha preferito puntare sulla quantità dei lavori effettuati, risparmiando sui costi delle singole opere, le aree interrate sono state delimitate con decine e decine di parapedonali, che hanno sollevato non poche critiche in città. Secondo alcuni cittadini infatti, sono pericolosissimi per ciclisti e centauri. Su questo punto però da piazza San Leone hanno già ribadito che l’installazione dei parapedonali si è resa necessaria proprio per evitare che le auto parcheggiassero sopra i fossi coperti, col rischio di un cedimento. (b.f.)
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