Il Tirreno

Pistoia

Il Pd si schiera in vista del congresso

Documento di giovani dirigenti invita al confronto e all’unità d’intenti nel partito a livello locale

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PISTOIA. Si avvicina il congresso nazionale per il Partito democratico ed anche a Pistoia iniziano le prime prese di posizione in merito. La maggioranza degli amministratori pubblici e dei dirigenti locali nella provincia appartiene per lo più al fronte cosiddetto antirenziano, quell’area del partito della quale è espressione a livello nazionale principalmente la candidatura di Gianni Cuperlo. I renziani pistoiesi invece possono contare soprattutto su una forte base di consenso in occasione delle elezioni primarie, come accaduto per le scorse consultazioni per la scelta dei candidati al Parlamento, quando possono votare anche i non iscritti. Ultimamente però le loro fila si stanno ingrossando anche a Pistoia, con l’arrivo di esponenti di lungo corso come Lido Scarpetti.

Ma torniamo al gruppo di amministratori pubblici e dirigenti locali democratici, per lo più sotto i 35 anni d’età. È la loro iniziativa a dare un avvio deciso al dibattito, che con un documento dal titolo “Rafforzare il rinnovamento per il cambiamento” fanno un appello al partito affinché in ambito locale vi sia un confronto nel merito delle idee e dei programmi nell’approssimarsi della fase congressuale, mantenendo sempre una prospettiva di unità interna. L’iniziativa nasce dal proposito di evitare che il Pd di Pistoia venga influenzato dalle divisioni nazionali del partito.

Il documento è stato presentato in occasione di una conferenza stampa nella sede provinciale del partito da Walter Tripi, componente della segreteria provinciale con delega agli enti locali, e Dino Cordio, capogruppo del centrosinistra a Uzzano. Nel testo vi è un’analisi del lavoro svolto dal Pd sul piano locale, a livello politico e di governo del territorio, e del tessuto economico, con alcune proposte sui temi di servizi educativi e cultura, sanità, impresa sociale, integrazione, sicurezza. «Il documento non è definitivo ma aperto al contributo di tutti – dichiara Tripi – espone come vediamo Pistoia da qui ai prossimi 20 anni, al di là dei suoi contenuti è segno di un progetto politico condiviso. Il Pd locale ha promosso una classe dirigente nuova e vogliamo continuare in questo percorso di rinnovamento, iniziando il dibattito congressuale a partire dal livello locale, con un partito unito come richiede la nostra base elettorale».

Un’iniziativa di condivisione soprattutto sul metodo, dunque, per arrivare al congresso. Interpellati riguardo alle appartenenze dei firmatari, infatti, i promotori dicono di non volere “etichette” politiche. Tra i firmatari del documento Barbara Vannelli (unica renziana), Rachele Balza e Alessandro Giovannelli consiglieri comunali di Pistoia, il vice sindaco di Monsummano Terme Luca Buccellato, il segretario provinciale dei Giovani Democratici Simone Fragai, ma anche i segretari del partito provinciale Marco Niccolai e dell’Unione comunale Pier Paolo Bruni, Roberta Beneforti presidente dell’Assemblea provinciale Pd, Valerio Bonfanti e Giovanni sarteschi rispettivamente capogruppo in Consiglio provinciale e comunale di Pistoia, Chiara Innocenti già assessore provinciale, Riccardo Trallori coordinatore segreteria provinciale.

Leonardo Soldati

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