Un successo le chiese aperte all’ora di pranzo
Nei due mesi estivi, contati ventimila turisti Promotori entusiasti, ma “Visiting Pistoia” potrà essere ripetuto solo la prossima estate
PISTOIA. San Giovanni e i monumenti di piazza Duomo aperti all’ora di pranzo e studenti ad accogliere i turisti. Era una buona idea, e i numeri l’hanno dimostrato: 20mila turisti in due mesi, 180 quelli che giornalmente hanno visitato la chiesa di San Giovanni Fuorcivitas (altrimenti chiusa) e 150 al giorno quelli che hanno approfittato della pausa pranzo per ammirare la cattedrale di San Zeno.
Ora tutti i promotori vogliono ripetere l’esperienza, ma fino alla prossima estate non se ne parla. Gli studenti del liceo Petrocchi, protagonisti indiscussi di “Visiting Pistoia” d’inverno sono impegnati sui banchi di scuola, e non è pensabile mettere su il servizio retribuendo qualcuno. Le risorse scarseggiano. «Vediamo di sederci al più presto intorno ad un tavolo e parlarne», commenta Stefano Morandi, presidente di Confcommercio, che intanto si gode il successo di “Visiting Pistoia”. Un successo condiviso con l’altro promotore, il Consorzio turistico “Città di Pistoia” di Paolo Cavicchio, per un progetto realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio, il Comune di Pistoia, il Liceo artistico, la cattedrale di San Zeno, la parrocchia di San Giovanni, l’associazione culturale Musikè, e con il contributo della Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia.
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