Il Tirreno

Pistoia

Spara all’auto e alla casa del rivale in amore

di Tiziana Gori
Spara all’auto e alla casa del rivale in amore

Arrestato dai carabinieri un 32enne di Capostrada: l’11 settembre, all’alba aveva deciso di consumare la sua vendetta per una storia di cinque anni prima

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PISTOIA. Uno sparo, poi un altro, più ravvicinato. L’alba aveva portato un risveglio di paura ad un 32enne di Capostrada, che stava riposando nella sua casa con la compagna. A dover rispondere di quei due spari - uno alla macchina, l’altro ad una persiana - è un coetaneo, reo confesso, che l’avrebbe fatto per gelosia, per consumare una vendetta amorosa che, secondo la versione della vittima, sarebbe frutto solo della sua fantasia.

All’alba dell’11 settembre L.R. sente degli spari ed esce di casa. Vede che il lunotto posteriore della Golf del padre (in suo uso) è in frantumi, e trova un foro ad una persiana della cucina. Il secondo sparo, infatti, era stato ravvicinato e aveva terrorizzato sia lui che la compagna. Ha chiamato le forze dell’ordine e sul posto sono giunti dopo pochi minuti icarabinieri della stazione di Capostrada e i colleghi della Compagnia di Pistoia, diretta dal capitano Luca Stegagnini.

Appurato che non poteva trattarsi di un fatto legato alla criminalità le indagini si sono indirizzate verso la sfera privata del 32enne, che ai militari ha raccontato di un incontro avuto pochi giorni prima con un suo conoscente, un coetaneo che in passato frequentava saltuariamente ma che aveva perso di vista. Nell’occasione, l’uomo gli avrebbe rinfacciato un amore “rubato”, una storia finita perché lui aveva avuto una relazione con la ragazza di cui era innamorato. Fatti che risalivano addirittura a 5 anni prima. Ma secondo la vittima non era successo niente di tutto questo e il “rivale” avrebbe maturato la sua vendetta ricostruendo nella sua mente una verità tutta sua.

Nella casa del coetaneo, i militari hanno trovato il fucile da caccia a pallini (di proprietà dello zio e regolarmente detenuto), ed hanno sequestrato l’arma e i bossoli per impedire la reiterazione del reato. Il 32enne ha confessato quasi subito, confermando di essere stato mosso dal rancore e dal desiderio di vendetta per quell’amore portatogli via.

Il suo caso è stato segnalato al Centro di igiene mentale, mentre sul tavolo del giudice per le indagini preliminari, Alessandro Buzzegoli, sono arrivati i documenti e i risultati delle indagini condotte dai carabinieri. Due giorni fa il gip ha disposto l’arresto in carcere. Il 32enne è stato portato in Santa Caterina in Brana. Dovrà rispondere di porto abusivo d’arma da fuoco, spari in luogo pubblico e danneggiamenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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