Sicurezza
Fumata nera sugli impianti e la stagione bianca incalza
Ancora nessuna soluzione per gli skilift in “scadenza” di Abetone e Doganaccia Danti: «Mi assumerò ogni responsabilità facendoli funzionare ugualmente»
ABETONE. È ancora suspance per gli impiantisti della montagna pistoiese che ormai da mesi sono in attesa di una risposta sulla strada da intraprendere per far funzionare anche per la prossima stagione invernale le due sciovie del Faggio di Maria (Doganaccia) e del Monte Gomito (Abetone) la cui vita tecnica è scaduta questo 2013. La riunione tenuta lunedì in Regione, cui ha preso parte anche il sottosegretario al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Erasmo De Angelis, ha prodotto l’ennesima fumata nera lasciando gli operatori del settore col fiato sospeso: superata già la metà di settembre, la ricerca di un escamotage per garantire l’apertura dei due skilift si trasforma sempre più in una corsa contro il tempo.
«Se qualche settimana fa ero ottimista, adesso la prospettiva è un po’ cambiata – spiega Andrea Formento, presidente di Anef Toscana – gli scenari non sono semplici. Non metto in dubbio l’apertura dei due impianti per la prossima stagione, ma occorrerà ingegnarsi per trovare la soluzione più consona ai tempi, oramai ristretti, che abbiamo a disposizione». Lo scorso giugno la questione era stata portata con urgenza all’attenzione del Parlamento nella speranza di ottenere l’inserimento nel decreto Fare di un emendamento volto ad omogeneizzare la normativa nazionale sugli impianti a fune a quella europea. La cosa non andò in porto, ma le speranze restarono vive, legate all’approvazione da parte del Parlamento di due ordini del giorno che impegnavano il governo.
La situazione tuttora di stallo, però, rischia di allungare i tempi ben oltre la caduta della prima neve stagionale. «Il sottosegretario e la Regione – prosegue Formento – si sono presi ancora una settimana di tempo per fare una ricognizione dell’attività parlamentare in corso, L’obiettivo è di ottenere una nuova proroga (di due anni, ndr) della scadenza degli impianti. Se così non fosse, saremo costretti ad adottare una linea molto più dura rispetto a quella diplomatica che abbiamo tenuto sino ad oggi». Scetticismo si riscontra anche nelle parole del sindaco di Abetone. «Sono molto preoccupato – dice Giampiero Danti – nei 4 anni di proroga (2 proroghe di 2 anni ciascuna, ndr) ottenuti in passato con l’obiettivo di rivedere nel frattempo la legislazione nazionale, niente è stato fatto, anche da parte dei dirigenti, per risolvere il problema che adesso si ripresenta tal quale.
Per quanto mi riguarda, sono disponibile ad assumermi tutte le responsabilità, col supporto del direttore d’esercizio, per garantire in ogni caso il funzionamento dello skilift del Gomito, pur di non causare disservizi nella prossima stagione sciistica». Preoccupazione è espressa anche da Sergio Ceccarelli di Doganaccia 2000: l’eventuale stop dello skilift Faggio di Maria comporterebbe la paralisi al 50% della stazione sciistica cutiglianese.
Elisa Valentini
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