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«Abetone si mantenga autonomo»

Giani (Pd): «Sì per San Marcello e Cutigliano, ma non andiamo oltre»

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ABETONE. «Abetone è un Comune molto importante per la Toscana, sia per il significato storico della sua costituzione, quale centro di attestazione nella strada granducale che segnava il rapporto fra Toscana e Ducato di Modena, sia per ciò che ha significato dagli anni Trenta dello scorso secolo, con il crescere del turismo invernale, diventando di fatto la stazione simbolo dell'intera Toscana». Se il progetto di Comune unico, sostiene Eugenio Giani, consigliere Pd nel dibattito che si è svolto in Regione, deve diventare espressione di reazione che porta addirittura a separazioni dalla Toscana «non se ne parla nemmeno: l'Abetone mantenga la sua autonomia, perché Firenze e la nostra regione lo sentono come la montagna più rappresentativa».

Giani ricorda di aver salutato con favore «fin dall'inizio, i primi progetti di unione di Comuni in provincia di Firenze. Ma tutto questo deve avvenire attraverso processi condivisi con la popolazione. Capisco gli abetonesi quando ragionevolmente testimoniano avversità all'idea di mettere insieme in un Comune solo Abetone e San Marcello pistoiese. Sosteniamo la positiva possibilità di saldare San Marcello e centri vicini come Cutigliano, ma non andiamo oltre. Il territorio dell'Abetone comprende il crinale fra le valli che portano a Modena e quelle che da Pistoia arrivano a Firenze. La Val di Luce spinge chiaramente a un'integrazione con territori quali Fiumalbo, in provincia di Modena. Non tocchiamo questo delicato equilibrio».

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