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Spostano il banco alla fiera e i vigili urbani li multano

CASALGUIDI. Difficile vendere melanzane, fichi e miele in mezzo al letame, ha pensato Marcello Mucci ieri mattina, quando di buonora è andato a sistemare il banco alimentare della cognata, Filippa...

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CASALGUIDI. Difficile vendere melanzane, fichi e miele in mezzo al letame, ha pensato Marcello Mucci ieri mattina, quando di buonora è andato a sistemare il banco alimentare della cognata, Filippa Benini, detta “Pina”, a Casalguidi, per la storica fiera di settembre. Gli avevano assegnato un posto all’interno dell’area scolastica, «accanto a cavalli, asini e pecore».

L’odore forte degli animali e gli escrementi in bella vista, non sono certo l’ideale per chi vende alimenti. Così Benini, Mucci e Giuseppe Martini, anche lui in fiera col suo banco ricco di piante in vaso, hanno pensato di spostarsi qualche metro più in là, appena fuori dal recinto scolastico, «dopo aver chiesto parere verbale sia al Comune che alla Pro loco Casalguidi Cantagrallo».

Una mossa che a loro è sembrata quasi ovvia, ma che altrettanto naturale non è parsa ai vigili urbani. Entrambe le aziende agricole infatti, sono state multate per abuso di suolo pubblico. Anche se la Polizia municipale ha semplicemente applicato la normativa, resta in bocca l’amarezza di una giornata di lavoro andata persa per una beffa. Marcello Mucci, tra l’altro, è l’ex giardiniere di Pistoia arrestato in primavera per un tentato furto di rame all’interno di un residence in costruzione a Cerreto Guidi. Il proprietario del cantiere, Paolo Pedrotti, commosso dalla sua storia, ha deciso di dargli un lavoro, ma l’offerta è durata poco . «Una settimana – dice – Regolarmente pagato. Poi il lavoro scarseggiava …».

Ieri mattina era a Casalguidi per aiutare la cognata. Inaccettabile per lui il comportamento dei vigili urbani. «Abbiamo contattato il Comune per chiedere di poterci spostare. Ci hanno detto che se la Pro loco fosse stata d’accordo non ci sarebbero stati problemi. Visto che la Pro loco non aveva niente in contrario, ci siamo messi in uno spazio libero più adeguato alla vendita di alimenti».

Un rimbalzo di responsabilità che alla fine costerà 50 euro agli ambulanti. Martini e Mucci sottolineano ancora una volta il vero problema: la posizione assegnata. Anche Giuseppe Martini, dell’omonima azienda agricola, è amareggiato per quanto accaduto ieri mattina. La sua attività e quella della Benini, come racconta lo stesso Martini, sono impegnate, in forma gratuita, nelle scuole di Casalguidi con alcuni progetti, come quello dell’orto didattico che ha fatto vincere all’istituto il premio Zini. «Qui organizzo anche la festa dell’uva – spiega inoltre “Pina” – L’anno prossimo non so se mi darò così tanto da fare visto il trattamento che ci hanno riservato».

«Quel suolo – spiega però il comandante dei vigili, Claudio Nardi – non poteva essere occupato. Abbiamo fatto il nostro dovere».(b.f.)

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di Redazione web