Il dolore
Marchio “tarocco” sulla bicicletta da corsa
QUARRATA. Un carabiniere particolarmente appassionato di bici da corsa ha voluto dare un’occhiata più da vicino a quella del ciclista che la pattuglia aveva appena fermato per un controllo. È...
QUARRATA. Un carabiniere particolarmente appassionato di bici da corsa ha voluto dare un’occhiata più da vicino a quella del ciclista che la pattuglia aveva appena fermato per un controllo. È rimasto perplesso, qualcosa non gli tornava, e il fatto che il 34enne ucraino fosse così reticente sul dire dove l’aveva acquistata ha convinto i carabinieri ad approfondire la questione.
La bici era marcata Pinarello, e se fosse stata veramente una bici Pinarello sarebbe costata intorno ai 5mila euro. Ma era un “tarocco”, un mezzo contraffatto a cui era stato apposto un marchio noto. Il ciclista, che non ha precedenti penali e risiede a Poggio a Caiano, è stato denunciato in stato di libertà. L’aveva acquistata per poche centinaia di euro.
I carabinieri della stazione di Quarrata, coordinati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo, stanno proseguendo le indagini alla ricerca del venditore, e di eventuali altri casi analoghi.
È la prima volta in provincia che viene scoperta una bici contraffatta, e i militari vogliono capire se l’occasione fornita dai Mondiali di ciclismo al via nel fine settimana non abbiano innescato un mercato di biciclette da corsa taroccate.(t.g.)
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