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Pistoia

L’Asl: ospedale sicuro «Non ci risultano i problemi segnalati»

L’Asl: ospedale sicuro «Non ci risultano i problemi segnalati»

L’Asl smentisce l’allarme lanciato dall’Intersindacale medica «Comunicazioni interne buone, ok le dimensioni delle stanze»

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PISTOIA. L’ospedale San Jacopo è perfettamente sicuro. Lo ribadisce la direzione dell’Asl, replicando alle denunce dell’Intersindacale medica (la federazione delle più importanti sigle sindacali nel mondo dei medici ospedalieri e non solo) che descrivevano un ospedale reso poco sicuro dalla disorganizzazione, dalla carenza dei sistemi di comunicazione interna (leggi cellulari che non funzionano) e dalla confusione prodotta dalla nuova organizzazione per intensità di cura e non più per reparti.

Accuse «non accettabili» quelle dell’Intersindacale, visto che «al momento non risultano segnalazioni formali relative ad errori di attribuzione di terapie ed esami ed attendiamo che quanto indicato sia correttamente ed adeguatamente circostanziato». In particolare, scrive l’Asl, «ad oggi, dall'apertura del San Jacopo, dalle degenze, dalla sala parto, dalla rianimazione e dal blocco operatorio non sono state inviate segnalazioni concernenti gli aspetti denunciati dall'Intersindacale medica».

L’Asl ribadisce che il San Jacopo è un ospedale sicuro. «All'apertura del nuovo ospedale – si legge – hanno collaborato centinaia di professionisti e ditte specializzate: è stato progettato, costruito, collaudato, autorizzato ed accreditato dopo essere stato sottoposto a diverse centinaia di verifiche, controlli, pareri da parte di singoli consulenti, società specialistiche ed enti pubblici».

In particolare l’Asl ribadisce che «le stanze sono correttamente dimensionate e rispettano i requisiti previsti dalla normativa vigente... sono tali da garantire, oltre il passaggio dei letti e dei carrelli, anche lo svolgimento della necessaria e corretta assistenza ai pazienti; infatti, anche questo aspetto è stato ampiamente valutato nella realizzazione dei quattro nuovi ospedali della Toscana identici nella progettazione».

E sul problema delle comunicazioni interne? «La possibilità di raggiungere medici od infermieri nelle situazioni di emergenza e nell'assistenza ordinaria è garantita in tutto l'ospedale – afferma l’Asl – il sistema delle comunicazioni interne è assicurato innanzi tutto dalla presenza di 430 telefoni fissi che permettono i collegamenti fra ogni punto della struttura ospedaliera, e integrati dalla telefonia wifi (in via di completamento) oltre che da cellulari di servizio aziendali con adeguata copertura Telecom per la reperibilità interna dei medici di guardia. L'azienda, comunque, sta ancora sollecitando gli altri gestori migliorare la copertura delle reti di telefonia mobile».

«Gli attuali interventi – si legge ancora – sono legati ad ottenere ulteriori miglioramenti e sono comunque necessari in ogni fase di avvio di una nuova struttura e a maggior ragione in una struttura complessa come un ospedale. La direzione aziendale ha comunque ritenuto di voler puntualmente verificare la veridicità, ed eventualmente approfondire, con gli operatori sanitari le singole situazioni segnalate, anche se non circostanziate, al fine di fare una prima riflessione data la grande preoccupazione per l'ingiustificato allarme sociale che questo tipo di messaggio può creare».

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