Sicurezza
«Strategia sbagliata»
«È ovvio - scrive l’Intersindacale - che alcuni elementi di miglioramento sono apprezzabili rispetto alla struttura del Ceppo, vecchia di centinaia di anni
«È ovvio - scrive l’Intersindacale - che alcuni elementi di miglioramento sono apprezzabili rispetto alla struttura del Ceppo, vecchia di centinaia di anni. Ma non è accettabile la strategia attuata dall’Asl per rimediare agli errori ed alle carenze di programmazione: “prima entriamo e poi vediamo di sistemare e riparare quello che c'è da sistemare e riparare”.
Quando il tema è la salute delle persone tutto diventa particolarmente delicata. Il carrello per le urgenze che non passa agevolmente nello spazio di una stanza di degenza e costringe il personale a spostare il letto prima di poter avviare le manovre di rianimazione, le porte del Servizio psichiatrico che non possono essere chiuse a tutela di malati fragili cosi come invece dovrebbe essere sulla base di precise norme di legge (Ministero della salute - "Sicurezza dei pazienti e gestione del rischio clinico" raccomandazione n. 4, Marzo 2008) sono tutte realtà sussistenti che rendono palese a chi lavora all'interno un livello estremamente preoccupante di problematicità».
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