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Asili nido troppo cari, iscrizioni in calo

Asili nido troppo cari, iscrizioni in calo

La Cgil punta il dito contro le rette applicate, il Comune però imputa la flessione alle minori nascite

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MONTALE. Con il nuovo anno scolastico ha ripreso il via anche quella fitta rete di servizi educativi che da anni caratterizza il comune di Montale.

Il percorso formativo abbraccia un’ampia fascia di età, dai bambini del centro gioco “La Regina Marmotta” agli adolescenti del centro Gulliver. La preparazione degli educatori e la presenza di spazi adeguati hanno innalzato la qualità dei servizi offerti, rendendo Montale uno dei comuni più competitivi a livello provinciale.

Proprio per questo non si comprende il sensibile calo di iscrizioni registrato quest’anno nei nidi d’infanzia.

Rispetto all’anno scolastico 2011/2012 ci sono stati 10 iscritti in meno al nido “Gianni Rodari”, come del resto al centro gioco “La Regina Marmotta”, che da 28 bambini è passato a 18. Tra le possibili ragioni individuate dagli uffici competenti c’è quella del calo delle nascite.

«Nel 2011 ci sono stati 25 nuovi nati in meno – spiega Carla Boschi, responsabile dell’ufficio Pubblica istruzione e servizi educativi del Comune di MOntale – una flessione che ha fatto sentire il suo peso sulle iscrizioni di quest’anno. I posti, però, non resteranno vuoti, in quanto attingeremo alle liste d’attesa per ripescare chi aveva già fatto domanda».

Di parere contrario è Silvia Biagini, responsabile, della Cgil Funzione Pubblica.

«Da un confronto con i quadri tariffari, notiamo come le rette del Comune di Montale siano fra le più alte della provincia. – afferma la sindacalista – Per un reddito Isee da 20mila euro si può arrivare a pagare circa 380 euro l’anno, quando esistono Comuni, come Serravalle, che alla stessa fascia di reddito, applicano un massimo di 230 euro».

Va precisato che Montale prevede diverse formule, come il tempo corto e il tempo lungo, in base alle quali si determina il costo finale del servizio.

Un bambino che sceglie il tempo lungo usufruirà di due ore in più rispetto a coloro che si avvalgono della formula abbreviata, uscendo alle 16 anziché alle 14.

Nella Piana anche il Comune di Quarrata prevede questa possibilità di scelta, eppure per la fascia di reddito che va dai 20mila ai 22mila euro, l’importo massimo annuale è di 335 euro.

Massimo Vitulano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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