Sicurezza
Lettera al vescovo: «La Smi non è la culla di Caino”
CAMPO TIZZORO. Le parole pronunciate dal vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, in visita ai rifugi Smi di Campo Tizzoro, che ha definito le gallerie “la culla di Caino”, non sono passate inosservate...
CAMPO TIZZORO. Le parole pronunciate dal vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, in visita ai rifugi Smi di Campo Tizzoro, che ha definito le gallerie “la culla di Caino”, non sono passate inosservate all'architetto Roberto Prioreschi, già presidente della Pubblica assistenza di Campo Tizzoro ed in passato anche consigliere e capogruppo di opposizione al comune di San Marcello Pistoiese. Tanto che non ha potuto tacere, ed ha scritto il suo parere. «Bisognerebbe ricordare a monsignor Mansueto Bianchi – ha detto Prioreschi – la storia che forse si è dimenticato (solo un piccolo lapsus). Dalle crociate alla caccia alle streghe, dalla santa inquisizione che ha bruciato sul rogo migliaia di eretici (da aireo greco, scelgo) a tutti gli omicidi commessi in nome della fede, sino alle benedizioni di Pio XII agli eserciti. “La culla di Caino” sono i rifugi Smi di Campo Tizzoro o la stessa cattedrale di San Pietro? Oltre a questo bisognerebbe chiedere che cosa ha fatto sino ad oggi la Chiesa pistoiese e la Chiesa in generale per i disgraziati siriani, gasati e non. Quasi sempre i fatti concreti valgono più delle parole, delle preghiere e di qualsiasi messa. Si può parlare di sensibilità e di responsabilità di questo alto prelato quando viene destinato un parroco extracomunitario, con seri problemi di salute e senza patente alla conduzione di quattro parrocchie (Maresca, Campo Tizzoro, Pracchia e Lagacci, oltre a Frassignoni) nel periodo estivo)?» «Non è forse la Chiesa stessa – prosegue l’accesa lettera di Prioreschi – in molte delle sue istituzioni e in molti dei suoi alti prelati, la culla di Caino? Sappiamo che le guardie vaticane non hanno solo alabarde, ma anche fucili d'assalto, Stg modello 550 calibro 5,56x45 Nato. Dove vengono acquistate le munizioni per questi fucili, in Belgio, in Inghilterra, in Svizzera? Mi domando a questo punto che cosa avrebbe potuto dire sua Eccellenza, se la Società Beretta avesse acquistato quello che rimaneva della Smi? Forse avrebbe potuto dire che quelle armi sarebbero servite ad Abele per difendersi da Caino». «E per rimanere in tema – conclude – che relazione c’è o c’è stata fra una società produttrice di armi e la banca vaticana? Mio nonno diceva : - Le chiacchiere c’enno!». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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