Il Tirreno

Pistoia

L’Isee del Comune tiene uniti i coniugi divisi

L’Isee del Comune tiene uniti i coniugi divisi

Polemica sugli obblighi imposti dall’amministrazione a chi chiede le agevolazioni per i servizi scolastici

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PISTOIA. Ma i coniugi separati, con tanto di omologa del tribunale, vanno considerati due nuclei familiari separati o no? È intorno a questa domanda che si sta sviluppando l’ennesima polemica tra gli utenti dei servizi scolastici comunali, a pochi giorni dalla riapertura delle scuole.

Niente di confrontabile alla rivolta dello scorso anno contro le tariffe della mensa; ma su Facebook gli animi sono abbastanza esacerbati e la questione dovrebbe sfociare, lunedì, nella discussione in consiglio comunale di una interpellanza presentata già ai primi di agosto dal consigliere comunale Pdl Alessandro Sabella.

Cosa c’entra lo stato di famiglia con i servizi scolastici? C’entra, perché chi vuole ottenere delle agevolazioni legate al reddito deve presentare al Comune il certificato Isee, che fotografa lo stato patrimoniale del nucleo familiare. Secondo il Comune i coniugi, anche se separati, devono presentare entrambi l’Isee.

«Questo è assurdo – replica Sabella – anche l’Inps riconosce che chi è separato con provvedimento del giudice non fa più parte del nucleo familiare del coniuge. E siccome una persona può far parte solo di un nucleo familiare, non si capisce perché il Comune di Pistoia si ostini a fare questa richiesta».

Chi contesta la posizione del Comune ammette che nel computo dell’Isee vengano calcolati gli alimenti del coniuge separato, ma non tutta intera la sua situazione patrimoniale, magari allargata ad un nuovo/a compagno/a dopo la separazione.

E il Comune? Una replica puntuale arriverà a Sabella in consiglio comunale, com’è solita fare la giunta Bertinelli. Ma la scelta del “doppio Isee” è nata (già dallo scorso anno) «per sfavorire e prevenire comportamenti scorretti che andrebbero ad incidere su tutta la comunità, e in particolare per garantire un prelievo tariffario corrispondente all'effettivo livello economico della famiglia» come spiegano dagli uffici della pubblica istruzione.

Comune, si aggiunge, da parte dell'amministrazione, come sarà spiegato lunedì in sede di risposta in consiglio comunale, c'è ovviamente la volontà di andare incontro a tutti i singoli casi di reale difficoltà.

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