Il Tirreno

Pistoia

«Abetone costerebbe troppo all’Emilia»

 «Abetone costerebbe troppo all’Emilia»

In un’interpellanza il Pdl invita la giunta d’oltre-Appennino a valutare bene i vantaggi del passaggio

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ABETONE. Dall’altra parte dell’Appennino arriva una prima reazione alla ventilata intenzione del Comune di Abetone di chiedere un referendum per passare all’Emilia Romagna. Il consigliere regionale del Pdl Andrea Leoni ha presentato un'interrogazione alla giunta emiliana per sapere come intenda «contemperare le legittime scelte e aspirazioni della popolazione del comune pistoiese con la necessità di contenimento dei costi che tale scelta comporterebbe». «Va senz'altro rispettata la volontà dei cittadini – ha detto Leoni – che tramite lo strumento del referendum decidono di scegliere in piena libertà e autonomia di passare da una provincia ad un'altra e da una regione all'altra. Ma la provincia e la regione ricevente non può non valutare le problematiche che tale cambio può comportare e che quindi è necessario decidere a quale scelta dare priorità, se ai cittadini del Comune dell'Abetone o a logiche economico-finanziarie che, come in questo caso, graverebbero sulla Regione Emilia-Romagna». Leoni chiede perciò alla giunta di «attivare al più presto un confronto con il Comune dell'Abetone, la Provincia di Pistoia, la Regione Toscana e la Provincia di Modena, divenendo parte attiva prima di arrivare a dover magari respingere e sconfessare il risultato del referendum».

Da segnalare anche la lettera di Daniele Cardelli, un lettore che si divide fra Monsummano e Tredozio, in provincia di Forlì, dove abita la fidanzata. «Che l'Emilia da più attenzione all'Appennino tosco-emiliano rispetto alla Toscana? E' vero, su questo hanno ragione. Di contro, destina risorse pari circa a zero all'appennino tosco-romagnolo (tanto che proprio in quelle zone è più forte il "movimento" che auspica la separazione della Romagna all'Emilia) e alla parte orientale in generale, dove ci sono strade che 7 anni fa erano interrotte dalle frane e oggi lo sono ancora (altro che superstrade e gallerie), dove la televisione arriva per miracolo (al contrario dell'appennino tosco-emiliano), dove i comuni sono costretti letteralmente ad elemosinare udienze e risorse alle province e alla regione, dove perfino l'esistenza delle case della salute come quella di Modigliana viene messa in discussione rimandando i pazienti ad ospedali distanti 50 km., e dove per promuovere il turismo ci si affida non alla Regione ma alla comunità montana delle Foreste Casentinesi . Se anziché con Fiumalbo l'Abetone confinasse con Tredozio ci scommetto una cena dal Pinchiorri che si guarderebbe bene dal voler cambiare regione».

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