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Entro fine mese l’accordo per la questura

Entro fine mese l’accordo per la questura

Ennesimo viaggio del sindaco a Roma. Esito positivo, con il Ministero si rivedranno il 25

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PISTOIA. Non la definitiva fumata bianca, ma un altro, importante, passo avanti lungo la strada della soluzione alla vicenda della nuova questura. Questo, in base alle indiscrezioni, l’esito del viaggio che ieri il sindaco Samuele Bertinelli ha compiuto a Roma, dove ha avuto una serie di incontri al Ministero dell’interno.

L’edificio si trova nell’area ex Breda ed è ormai completato, ma a rischio di rimanere inutilizzato perché il Ministero dell’interno ha detto di non potersi più permettere l’affitto pattuito.

A Palazzo comunale si limitano a confermare l’esito positivo dell’incontro ma nulla di più. Soprattutto sulla formula che è da diverso tempo ormai al centro dei colloqui permane la riservatezza. Presto, comunque, dovrebbe essere possibile saperne di più. Le indiscrezioni dicono che un nuovo incontro a Roma è già stato fissato per il 25 settembre e che dovrebbe essere quella l’occasione buona per annunciare la quadratura del cerchio.

I lavori per la realizzazione del nuovo edificio destinato ad ospitare questura, polizia stradale e prefettura sono iniziati nell’ottobre 2009. A solennizzare la posa della prima pietra venne il sottosegretario Michelino Davico. Quattro mesi prima venne firmato l’accordo finale che dava il via all’operazione: accordo nel quale era compreso anche il canone di affitto che il Ministero dell’interno avrebbe dovuto pagare, qualcosa come 1,2 milioni di euro all’anno.

L’edificio realizzato dalla Coop Muratori di Montecatini, infatti, è destinato a rimanere di proprietà dell’azienda, che nel marzo del 2000 si era aggiudicata un bando pubblico lanciato dal Comune di Piastoia. A sue spese (quasi 20 milioni) l’azienda edile ha realizzato in meno di quattro anni il nuovo grande edificio di 13..200 metri quadri, quattro piani fuori terra (più un quinto, interrato), progettato dall’architetto Natalini.

Nel marzo 2012 prima le indiscrezioni, poi la clamorosa conferma: il Ministero fa marcia indietro, non può permettersi l’affitto pattuito a causa dei tagli. Da allora il Comune, prima con il sindaco Berti, poi con Bertinelli, hanno avviato una difficile trattativa per trovare una soluzione capace di salvare il nuovo edificio e l’investimento della Coop Muratori.

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