Il Tirreno

Pistoia

Corsa contro il tempo per salvare la Giusti

di Fabio Calamati
Corsa contro il tempo per salvare la Giusti

Il titolare: soddisfatti dell’incontro con le banche. In vista nuovi colloqui e il 26 c’è l’udienza dal giudice fallimentare

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Siamo soddisfatti dell’incontro. Moderatamente soddisfatti. Sarà necessario riaggiornarci più avanti con le banche e fare un ulteriore punto. Ma diciamo che siamo moderatamente ottimisti».

Giancarlo Giusti, titolare della Giusti per l’edilizia, sintetizza così l’esito del lungo incontro (dalle 11,30 alle 14 circa) svoltosi ieri mattina a Palazzo dei vescovi. L’azienda edile, insieme all’advisor finanziario Kpmg e ad altri collaboratori, ha incontrato i rappresentanti del pool di banche locali e nazionali già esposte con la grande azienda pistoiese. Una cinquantina di persone in tutto.

Agli istituti di credito viene chiesto di concedere ulteriore credito per una cifra ingente, circa venti milioni, necessaria però a far ripartire l’attività della Giusti per l’edilizia e in particolare i cantieri edili bloccati da mesi a causa della crisi di liquidità che attanaglia l’azienda. Tra i cantieri fermi, in prima fila ci sono quelli dell’ex Breda, vale a dire il cantiere del nuovo albergo che sarà gestito dalla catena Hilton e quello per il grande parcheggio sotterraneo da 840 posti auto.

Per fare questo, la Kpmg ha studiato un vero e proprio piano industriale-finanziario di risanamento del gruppo Giusti, che abbraccia cinque anni e che dettaglia le iniziative e i flussi di risorse necessari. Ed è proprio questo piano che ieri mattina i rappresentanti delle banche hanno potuto conoscere nel dettaglio. Su quella base, nei prossimi giorni, gli istituti di credito prenderanno le loro decisioni .

Non ci sarà comunque da attendere molto: il 26 settembre è fissata l’udienza davanti al giudice fallimentare di Pistoia per discutere l’istanza di fallimento presentata da un’azienda fornitrice che attende da mesi di essere pagata.

Prima di quella data, la Giusti dovrà presentare il piano corredato dell’assenso delle banche, presupposto necessario per contribuire ad evitare il fallimento. Insomma, l’advisor di Giusti, gli amministratori dell’azienda e i rappresentanti delle banche sono attesi ad una vera corsa contro il tempo.

L’operazione è di grande portata, anche perché l’esposizione delle banche (ci sono l’Iccrea, cioè l’Istituto centrale delle banche di credito cooperativo, e quindi la Banca di Pistoia e altre banche di credito cooperativo, la Caripit, il Monte dei Paschi, l’Unicredit, la Bnl, Banca Intesa e altri istituti minori) con le aziende della famiglia Giusti, eccetto la Giusti Marcellol srl, ammonta già oggi a circa 70 milioni, che diventano una novantina se ci si aggiungono i crediti vantati dai fornitori.

Il piano economico finanziario tiene conto dello “sdoppiamento” (già realizzato a giugno) tra la Giusti per l’edilizia e la Giusti costruzioni spa. La capogruppo ha mantenuto la titolarità dei cantieri fermi (compresi quelli dell’exBreda) e dei debiti, mentre la Giusti costruzioni ha preso in affitto i beni immobili e si sta occupando di una decina di operazioni immobiliari che procedono senza intoppi (tra queste, la realizzazione alla Vergine della “Cittadella della solidarietà” per conto della Misericordia). Le risorse necessarie a far ripartire, nel giro di cinque anni, il gruppo edile, il piano non le chiede soltanto alle banche, anche se è da lì che dovrà venire l’input fondamentale. No, l’azienda assicura di poter mobilitare anche risorse proprie, per una cifra infgente, circa trenta milioni, che dovrebbero arrivare dalla vendita di una parte degli immobili già realizzati o in via di realizzazione (non solo a Pistoia).

L’operazione è ovviamente molto delicata, prima di tutto per le gigantesche proporzioni finanziarie. Poi per le ricadute, innanzitutto economiche, che un crack della Giusti avrebbe per l’economia provinciale, con annessi posti di lavoro in fumo (non solo nel gruppo ma anche nell’indotto). Infine, c’è un aspetto urbanistico, visto che il completamento del recupero delle aree ex Breda è fondamentale per il futuro della città.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa