Il Tirreno

Pistoia

Tares, prima rata pagata solo dal 50% delle aziende

Tares, prima rata pagata solo dal 50% delle aziende

Forse la crisi economica alla base del mancato rispetto della scadenza Il Pdl punta il dito contro la poca chiarezza dell’informativa inviata ai cittadini

2 MINUTI DI LETTURA





CASALGUIDI. L’82% delle famiglie che vivono nel comune di Serravalle ha pagato entro i termini la prima rata della Tares mentre solo il 50% delle aziende ha rispettato la scadenza, o perché in attesa di chiarimenti o perché la situazione economica è più grave di quanto si immagina.

A comunicarlo al consiglio comunale, nel corso della seduta di lunedì sera, è stato l’assessore all'Ambiente, Luca Santucci, nel rispondere all'interrogazione sulla tassa presentata dal gruppo Pdl. I consiglieri Roberto ed Elena Bardelli hanno giudicato insufficiente e poco chiara l'informativa diffusa in concomitanza alla richiesta del pagamento della prima scadenza della nuova tassa. Hanno quindi domandando come l'amministrazione avrebbe voluto procedere prima della prossima scadenza.

Elena Bardelli ha specificato che sono stati molti coloro che si sono rivolti a loro, soprattutto anziani o persone poco abili con i mezzi informatici, che hanno lamentato difficoltà nella comprensione dell’informativa e nel linguaggio troppo spesso molto burocratico. Bardelli ha fatto presente come già in passato il Pdl aveva chiesto una maggiore chiarezza sia nel sito che nella comunicazione con i cittadini.

L’assessore Santucci ha spiegato che il sito del Comune di Serravalle rientra nei parametri previsti, ma non si è tirato indietro rispetto all’eventualità di migliorare il servizio. «Le carenze emerse nella fase di consegna alle famiglie dell’informativa sulla Tares – ha detto – sono dovute al numero elevato di Comuni che si è appoggiato al servizio, che in poco tempo, senza aumentare di tanto le risorse, è dovuto arrivare nelle case di tantissimi».

Dall’analisi di Santucci emerge come detto che la prima rata non è stata pagata dal 18% delle famiglie e dal 50% delle aziende. Le famiglie che non hanno pagato saranno contattate telefonicamente.

Il consiglio comunale ha inoltre approvato la variazione di bilancio (contrari Pdl e Serravalle Futura) che impegna 98mila euro per riqualificare la vecchia scuola primaria Fucini, che non sarà più demolita ma resa idonea ad accogliere , entro la fine dell’anno, i bimbi dell’asilo nido di Villa Montaletto in attesa che sia costruito un nuovo stabile, pronto non prima del 2015.

«E’ un investimento mirato al risparmio, perché se avessimo dovuto pagare un affitto avremmo in 5 anni speso di più» ha spiegato Santucci. Roberto Bardelli (Pdl) ha sottolineato come manchi la capacità di progettare a lungo termine. Il consigliere Manigrasso ha fatto notare che la capacità di progettare e fare previsioni di bilancio realistiche poteva portare in tempo a chiedere i fondi stanziati dalla Regione per ristrutturare le scuole.

Caterina Benini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web