Sicurezza
Rimane in bolletta il 5% di quota morosi
Rifiuti, Quarrata respinge la proposta di cancellare la quota che serve a coprire gli insoluti
QUARRATA. Bocciata dalla maggioranza di centrosinistra la proposta di costituzione di un comitato di controllo sull’inceneritore di Montale presentata dal Pdl. Stessa sorte per l’eliminazione – chiesta sempre dal centrodestra – del 5% di aumento contenuto nella bolletta della spazzatura 2013 a copertura degli insoluti, e per il ritiro, sollecitato dall’Udc, della mozione della maggioranza contro la Tares, considerata una fotocopia della petizione popolare in corso a Quarrata.
Con questi ultimi due punti i consiglieri d’opposizione hanno portato in aula le istanze cittadine, avanzate dal Comitato No Tares. Tre “no” da parte della giunta, dei consiglieri del Pd, della lista Per Quarrata e del gruppo misto che hanno fatto infuriare molti cittadini. Anche i comitati civici, per bocca di Daniele Manetti e Niccolò Lucarelli, contestano l’operato dell’amministrazione. La discussione più attesa sul caro spazzatura però, è prevista per stasera alle 21, durante il consiglio comunale aperto sulle questioni Cis e Tares.
Nell’assemblea consiliare di lunedì è passata, col voto della sola maggioranza, la mozione presentata il 22 agosto scorso in cui il Pd, la lista Per Quarrata e il gruppo misto chiedevano al sindaco di farsi portavoce presso il governo dell’eliminazione dei 30 centesimi a metro quadro di maggiorazione previsti dalla nuova tassa sui rifiuti e sui servizi, e del ritorno al vecchio regime Tia. Una richiesta che ricalca in pieno il primo punto della petizione popolare del Comitato No Tares che dallo scorso 6 agosto sta girando per Quarrata, e che ha già raccolto 2500 firme. La mozione è stata letta dall’opposizione e dagli stessi cittadini come una delegittimazione del gran lavoro svolto dalla cittadinanza in questi ultimi mesi contro il caro spazzatura, per questo – nel rispetto degli oltre 2mila firmatari - il capogruppo Udc ne ha chiesto il ritiro durante il consiglio di lunedì.
«Non è farina del vostro sacco – ha detto Alessandro Cialdi – La maggioranza vuole mettere il cappello su cose fatte da altri. Il 29 aprile, quando furono votate le date di scadenza delle rate Tares, fui tacciato di demagogia e populismo perché chiesi, per una volta, di provare a non votare niente. Oltre ai 30 centesimi, il problema è che voi – continua Cialdi rivolgendosi alla maggioranza – non avete mai analizzato i piani del Cis e li avete votati. Dal 2002 al 2013 gli aumenti sono stati del 180,5%, ma non vi siete mai chiesti il perché. Sono frutti marci di scelte sbagliate, di cui voi dovete assumervi la responsabilità».
Giacomelli, capogruppo Pd, rigetta tutte le accuse. «Approviamo la richiesta dei cittadini e proprio per questo abbiamo presentato la mozione». Mazzanti si è detto orgoglioso della sua maggioranza. «Noi – ha spiegato il sindaco – ascoltiamo i comitati, a differenza di chi invece cerca di sfruttare il loro lavoro».
Sulla proposta di eliminazione del 5% che attualmente i cittadini si ritrovano in bolletta per coprire la previsione di insoluti dei residenti che invece non pagano la Tares, il centrosinistra ha espresso, in sintesi, un “vorrei ma non posso”. «E’ un fondo di garanzia per i crediti inesigibili – spiega l’assessore al bilancio, Riccardo Musumeci – Nel caso tutti dovessero pagare, e questo è l’auspicio, il prossimo anno il 5% del 2013 verrà portato in detrazione».
La maggioranza, infine, ha bocciato la costituzione di un comitato di controllo sull’inceneritore proposta dal Pdl, rivendicando il ruolo della politica e delle istituzioni.
Beatrice Faragli
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