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PROTESTA

Mensa, scoppia una caso alla materna «Bertocci»

PISTOIA. Le scuole Bertocci in agitazione per la mensa. La protesta dei genitori della materna è arrivata fino al sindaco. «Che fine ha fatto la mensa scolastica delle scuole statali Bertocci? Primo...

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PISTOIA. Le scuole Bertocci in agitazione per la mensa. La protesta dei genitori della materna è arrivata fino al sindaco.

«Che fine ha fatto la mensa scolastica delle scuole statali Bertocci? Primo giorno di scuola e ancora i genitori non sanno chi preparerà i pasti ai bambini della materna»,

«Amara sorpresa al rientro della scuola per le famiglie dei bambini della scuola materna statale “Bertocci” dell’Istituto Comprensivo “Frank- Carradori” di Pistoia. A due giorni dall’inizio della scuola abbiamo appreso da una informazione non ufficiale – dichiara la mamma di un bimbo frequentante la materna- che da quest’anno la mensa non sarebbe più stata gestita internamente, avendo la scuola una cucina interna che serve sia la materna che la primaria, ma sarebbe stata affidata alla gestione di una ditta di ristorazione esterna con sede fuori Pistoia.

«La scuola materna Bertocci – scrivono – ha al proprio interno una cucina comunale autosufficiente e di grandi dimensioni e per quanto ne sappiamo ha sempre operato ad un livello di qualità molto alto, con grande soddisfazione delle famiglie e dei bambini stessi. Da quest’anno apprendiamo con sconforto che, senza aver fatto neppure una riunione – o almeno una telefonata!- alle famiglie – la cucina delle Bertocci continuerà a produrre sì, ma solo per le scuole comunali, escludendo dal servizio i bambini al proprio interno. A parte l’assurdità di una scelta del genere – avere la possibilità di usufruire di pasti espressi da parte di una cucina interna e dover invece farseli inviare da fuori Pistoia con costi di affidamento, di imballaggio, di trasporto, ambientali e quant’ altro vi vogliamo aggiungere), quello che pare ancora più grave è che nessuno degli Amministratori ha informato le famiglie di una modifica così sostanziale nel servizio scolastico. Non abbiamo avuto modo di confrontarci su questa decisione, che potrà avere anche le sue motivazioni, ma così imposta, senza nessun passaggio di -almeno- informazione, pare come minimo illogica. Abbiamo provato a chiedere chiarimenti al Preside dell’Istituto qualche giorno fa, ma lui stesso ci ha dichiarato telefonicamente che non aveva avuto nessuna comunicazione in merito, né ufficiosa né ufficiale, da parte della Pubblica Istruzione. E stiamo parlando di una modifica di non poco conto, la qualità della mensa è un elemento fondamentale nella qualità complessiva di un istituto, e a maggior ragione per la fascia di età di cui stiamo parlando: tre- cinque anni. Ci risulta inoltre che le tariffe siano rimaste invariate: ma ad oggi non sappiamo con certezza chi e in che modo preparerà i pasti per i nostri bambini. Siamo stati lasciati all’oscuro di un cambiamento importante, che avrebbe dovuto essere condiviso a suo tempo con tutte le famiglie. Siamo dunque a chiedere chiarimenti agli amministratori».

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