Italia
«Allargheremo la sala del pronto soccorso»
Il dg dell’Asl Abati ammette il problema: abbiamo chiesto un progetto al concessionario. Per il resto tante esagerazioni...
PISTOIA. La sala d’aspetto del pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo sarà ingrandita. Lo conferma il direttore generale dell’Asl 3 Roberto Abati, ribattendo così alle numerose critiche piovute in queste settimane proprio sulle scarso spazio destinato a familiari e accompagnatori delle persone che vengono curate al pronto soccorso.
«È una cosa che avevamo visto subito anche noi – spiega Abati – ma l’idea era che quello spazio fosse sufficiente. Certo che rispetto al vecchio Ceppo la sala è più piccola, ma è anche vero che al San Jacopo anche le persone con patologie meno gravi vengono comunque accolte all’interno delle sale del pronto soccorso, che non a caso sono grandi il triplo di quelle del Ceppo. I progettisti avevano quindi ritenuto che uno spazio minore fosse sufficiente per gli accompagnatori». I posti a sedere sono circa 50, un numero tutto sommato sufficiente per i flussi di presenze al pronto soccorso. Il problema è che le sedie, ad esempio, sono sistemate in file strette come la platea di un cinema. Insomma, manca quel minimo di spazio personale che in occasioni del genere diventa necessario per vivere l’attesa con un minimo di comfort...
Ieri mattina la sala d’aspetto del pronto soccorso era abbastanza tranquilla. Una ventina di persone al massimo, metà delle sedie era vuota. Colpiva però l’assenza di strumenti moderni di informazione: due gli schermi tv accesi, uno dei quali sun programma televisivo, l’altro spento. E i cellulari fuori servizio, per l’ormai ben nota carenza di campo all’interno del San Jacopo. Magari a chi aspetta farebbe piacere sapere quante sono le persone sotto trattamento e una stima dei tempi di attesa...
«Non so perché il secondo schermo fosse spento – risponde Abati – forse un problema temporaneo. Comunque si tratta dello schermo che deve trasmettere le informazioni sul numero di persone sotto trattamento divise per codice colore e sui tempi di attesa medi. In una parola, le informazioni che il sito internet dell’Asl 3 offre in tempo reale».
In questi giorni sull’ospedale San Jacopo sono piovute raffiche di critiche. Anche lunedì in consiglio comunale i gruppi, soprattutto Pdl e Movimento 5 Stelle hanno sparato ad alzo zero sull’efficenza del nuovo ospedale, sulla mancanza di privacy, sulle carenze nella segnaletica.
«È normale – ribatte Abati - che un ospedale di 60.000 metri quadri abbia questioni da mettere a punto anche dopo l’inaugurazione. Ma è quello che stiamo facendo e non c’è confronto con le potenzialità che il nuovo ospedale può offrire rispetto al vecchio».
E le polemiche di questi giorni? «Ho letto di questioni francamente un po’ esagerate. Un visitatore che ha potuto osservare l’interno di una sala parto? Impossibile, se non si salgono all’incontrario le scale di emergenza esterne, cosa che ovviamente non si deve fare, come è anche scritto. Poca privacy nelle cappelle del commiato? Ma se si trovano in un’area distinta dell’ospedale e con un parcheggio riservato...».
E le voci di un cedimento dell’area riservata agli elicotteri provocata dal peso di uno di questi? «È del tutto impossibile – replica Abati – perché l’eliporto non è ancora in funzione. Attendiamo l’autorizzazione dell’Enac. Nei giorni scorsi un elicottero è effettivamente atterrato, ma in un terreno circostante».
Insomma, soddisfatto di come sta andando il San Jacopo? «Dei ritocchi ovviamente sono necessari, ma i fatti parlano da soli. Nei giorni scorsi abbiamo avuto i complimenti di colleghi di Firenze venuti a operare qui, interventi che salvano la vita alle persone. Queste sono le cose importanti. Abbiamo in questa Asl ottimi professionisti e questa nuova struttura permetterà loro di elevare ulteriormente il livello delle prestazioni».
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