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Pistoia

La scuola riapre ma è ancora fuori regola

La scuola riapre ma è ancora fuori regola

La denuncia di “Serravalle Futura”: «Opere non eseguite, manca il certificato antincendio»

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CASALGUIDI. Subito dopo l’inaugurazione del dicembre scorso, i vigili del fuoco rilevarono una serie di mancanze all’interno delle scuole “Ilaria Alpi” e “Dire, fare…giocare”. Oggi, a distanza di 9 mesi - denunciano dal gruppo d’opposizione Serravalle Futura - non c’è ancora il certificato antincendio per il polo scolastico di Casalguidi e Cantagrillo.

I consiglieri Gianni Manigrasso e Ermanno Bolognini, alla fine del 2012 fecero anche un esposto sulle «presunte irregolarità del complesso». Con l’inizio della nuova stagione scolastica, il gruppo torna sulla questione sicurezza, e lo fa attraverso una lettera indirizzata ai genitori dei circa 300 bambini iscritti alle elementari e alle materne serravalline, in cui il capogruppo Federico Gorbi e gli altri consiglieri spiegano che «il Comune, nonostante una comunicazione formale con cui l’ Asl 3 di Pistoia si proponeva per un sopralluogo e per effettuare tutte le verifiche del caso, non ha preso alcuna iniziativa risolutiva».

Il gruppo ha presentato un’interrogazione «per sapere entro quando, e con quali modalità, l’amministrazione provvederà a sanare tutti gli aspetti giudicati non conformi dai vigili del fuoco e quando renderà effettivo il piano d’emergenza: mai firmato per presa visione e accettazione da alcun addetto della scuola primaria e dell’infanzia. In un quadro a dir poco di scarsa trasparenza, la cosa che ci è apparsa più bizzarra – sottolineano Gorbi, Manigrasso e Bolognini – è che il Comune non abbia mai inviato una contestazione formale alla ditta appaltatrice, di fatto responsabile della non conformità della struttura alle norme antincendio. Il Comune ha sostenuto che la ditta appaltatrice si è resa disponibile a effettuare i lavori necessari per ottenere la conformità, e che per questo motivo non si è resa necessaria una contestazione formala: una leggerezza ingiustificabile, che ha il sapore di un'agevolazione, soprattutto perché il problema è troppo importante per essere trattato in modo informale».

Tra le mancanze attestate dai vigili del fuoco a inizio anno, sono relative a: un impianto di rilevazione antincendio a regola d’arte, alcune certificazioni di adeguata reazione al fuoco su rivestimenti, materiali e vernici, e un piano di evacuazione per le persone con limitate capacità motorie.

«Cose da poco su cui i finanziatori dell’opera (Pistoiambiente srl, padrone della locale discarica del Cassero, ndr) stanno già intervenendo, a loro spese» aveva commentato il sindaco Patrizio Mungai in un articolo pubblicato sul Tirreno nel marzo scorso.

«L'Amministrazione ad oggi – conclude Serravalle futura – non si preoccupa di fornire informazioni sui lavori parziali che sembrano esser stati effettuati, ed in ciò riconferma l'atteggiamento ben poco trasparente nei confronti dei cittadini». (b.f.)

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