Il Tirreno

Pistoia

La Fim-Cisl dice no allo smembramento di AnsaldoBreda

PISTOIA. La Fim-Cisl si dice contraria alle varie ipotesi circolate in questi giorni sui giornali di “cessioni, scorpori o vendite” di Ansaldo Sts e Ansaldo Breda da parte del gruppo Finmeccanica. E'...

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. La Fim-Cisl si dice contraria alle varie ipotesi circolate in questi giorni sui giornali di “cessioni, scorpori o vendite” di Ansaldo Sts e Ansaldo Breda da parte del gruppo Finmeccanica. E' quanto si legge in una nota di Giuseppe Terracciano, segretario generale della Fim Cisl.

«Come sindacato, unitamente ai nostri delegati – spiega Terracciano – chiediamo al governo Letta e alla Finmeccanica di non rinunciare ad un tale patrimonio di professionalità di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts ma di occuparsi del settore e del suo indotto con continuità, non solo in momenti di emergenza, programmando soluzioni di sviluppo e progettualità come fanno molti Paesi».

Secondo il sindacalista, il presidente del consiglio avrebbe "bloccato" la vendita dei due asset: «Apprezziamo la decisione del premier Letta di bloccarne la vendita per capire come procedere alla valorizzazione di queste due realtà industriali, strategiche per il Paese».

Dallo scorso anno Finmeccanica ha in programma dismissioni di asset per 1 miliardo di euro. In lista per essere dismesse le aziende dei settori civili non core. L'azienda ha confermato più volte trattative per la cessione di Ansaldo Energia. Sui giornali si è spesso parlato anche della possibilità di cessione di Ansaldo Breda e di Ansaldo Sts.

«Nel corso dell’attivo dei delegati tenutosi questa mattina in Ansaldo Breda – spiega Terracciano – è stato evidenziato come le tante realizzazioni di Ansaldo Breda e Sts nel settore dei trasporti, distribuite in tutto il mondo, siano una testimonianza della grande capacità progettuale e realizzativa che i suoi esperti e professionalizzati lavoratori hanno raggiunto negli anni».

La Fim di Napoli considera Ansaldo un patrimonio di tecnologia, professionalità e competenze da salvaguardare assolutamente. «Per renderla perciò capace di stare sul mercato globalizzato – spiega il segretario generale – l’Ansaldo Breda è stata oggetto di processi di riorganizzazione e di ristrutturazione che hanno richiesto anche sacrifici ai lavoratori che hanno accettato la sfida dell’efficientamento. Purtroppo sono stati numerosi i governi che si sono succeduti negli anni, senza mai occuparsi di una seria politica industriale per il settore».

L'attivo dei delegati, in un documento, ha chiesto di predisporre un piano complessivo, nel quale ciascuno si assuma le proprie responsabilità, individuando gli opportuni investimenti e le scelte di politica industriale necessarie da parte del Governo e del management per consentire ad Ansaldo di competere sui mercati globali. I delegati e la Fim solleciteranno, infine, l'attivazione immediata di un tavolo di confronto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web