Banchi pronti per 39mila ma calano i più piccoli
Alle materne 249 alunni in meno, Pistoia la provincia con meno iscritti nei licei Il provveditore: nomine ok, molti posti di sostegno verranno assegnati in deroga
PISTOIA. Sono 39.084, 252 in più rispetto all’anno scorso, gli studenti della provincia di Pistoia attesi domattina sui banchi di scuola per la prima campanella. Le classi complessive sono 1758, di cui 1165 con handicap. Rispetto all’anno scoastico 2012-13 si parte con 29 classi in più, 14 in più con alunni disabili. Singolare il fatto che questo lieve incremento di alunni non è ripartito per tutti gli ordini di scuola. Anzi, colpisce il calo degli studenti e delle classi nelle scuole dell’infanzia, cioè le materne. Gli iscritti sono 5446, divisi in 205 sezioni (58 con alunni disabili). Rispetto all’anno scorso si ha una perdita di 249 alunni (un calo del - 4,4%) e 4 sezioni (-1,9%). Rispetto al nido, dove il calo dei bambini è sicuramente dipeso da motivi di ordine economico, per la materna la spiegazione più plausibile sembra invece quella demografica: in provincia sono calati i bambini di 3-6 anni, probabilmente per una diminuzione delle nascite avvenuta fra il 2007 e il 2010. Calo che non è stato compensato dall’aumento dei bimbi immigrati. Vediamo, invece, come gli alunni aumentino, seppure lievemente, in tutti gli altri ordini di scuole: elementari 12.297 iscritti (+ 141 e + 13 sezioni), medie 7908 iscritti (+ 88 e 4 sezioni in più), superiori 13.433 iscritti, 272 alunni nonché 16 classi in più. Per le superiori c’è anche da tenere presente la differenza fra coloro che vengono da altre province e gli studenti pistoiesi che hanno scelto di iscriversi in scuole fuori provincia. Una dato significativo è quello sulle iscrizioni nei licei: Pistoia è la la provincia meno "liceale" fra quelle toscane, col 41,4% degli iscritti sul totale delle scuole superiori (Arezzo è al primo posto col 48,9%).
Nomine. Il provveditore Francesco Mauro segnala che «per quanto ci riguarda le operazioni sono completate, resta qualche insegnante da nominare ma a carico delle singole scuole. Siamo stati abbastanza veloci, in linea con gli altri anni». Per quanto riguarda il sostegno, nota dolente, Mauro rispetto agli altri anni la situazione è simile, più o meno abbiamo rispettato sempre i tempi. Meno nomine probabilmente, però quelle che ci sono le abbiamo fatte. Per il sostegno Mauro precisa che «ci sono i cosiddetti posti in deroga, che vengono assegnati direttamente dall’ufficio regionale in corso d’opera secondo le esigenze che si presentano»
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