Il Tirreno

Pistoia

Moretti (Fs): «Non saremo soci di Breda»

di Corrado Benzio
Moretti (Fs): «Non saremo soci di Breda»

L’amministratore delegato smentisce l’ingresso nella nuova Ansaldo ripulita da debiti e contenziosi

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PISTOIA. Dalle grandi manovre sul futuro di AnsaldoBreda c’è già qualcuno che si sottrae a lusinghe e proposte di coinvolgimento.

E’ l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, l’ingegner Mauro Moretti.

Che ha già detto di no alla possibilità di diventare socio della nuova AnsaldoBreda, ovvero della società che dovrebbe nascere sulle ceneri del vecchio gruppo.

Una nuova AnsaldoBreda però depurata dalle scorie di contratti e cause e di commesse prese in perdita. Insomma la famosa vicenda della bad company che dovrebbe ricevere tutte le passività di questi anni di dissstrata gestione che ha prodotto quasi un miliardo di euro di perdite, quasi una manovra Imu.

Ma la nuova AnsaldoBreda a chi potrebbe fare comodo, tramontata l’ipotesi di venderla ai giapponesi della Hitachi?

Non sembra proprio a Trenitalia. Mauro Moretti ha definito «inconcepibile» un coinvolgimento di Fs nel riassetto dell’azienda che produce treni e metro e che solo a Pistoia impiega 800 dipendenti diretti, più l’indotto.

Sentite come è sprezzante Moretti: «Siamo clienti esigenti, non possiamo essere coinvolti in vicende imprenditoriali di fornitori. Abbiamo i nostri competitor e non possiamo prenderci pesi. Se la mettano a posto da soli, come abbiamo fatto noi».

Insomma un Moretti che non si smentisce mai, che dice una cosa durissima. Della serie, avendo la concorrenza in casa (vedi Italo di Montezemolo e Della Valle) non possiamo acquistare materiale rotabile meno che perfetto.

Il no di Moretti in un momento cruciale per AnsaldoBreda , più di quanto sembra percepire Pistoia.

Perchè – secondo il Sole 24 ore, il piano di dismissioni organizzato dall’ad di Finmeccanica Alessandro Pansa è ormai pronto da tempo.

Pansa aspetta una cosa sola, l’ok del governo Letta. Da tenere presente che a vendere AnsaldoBreda sarà Mediobanca. Infatti la banca d’affari ha già avuto l’incarico di cercare acquirenti per il settore energia e per quello trasporti del colosso pubblico di piazza Monte Grappa.

Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi giorni.

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