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La mongolfiera bagnata si squarcia e ricade sul banco dei brigidini

La mongolfiera bagnata si squarcia e ricade sul banco dei brigidini

SAN MARCELLO. Se per Santa Celestina vale il motto rivolto alle spose bagnate, quello a venire sarà un anno di doppio auspicio per il paese di San Marcello. Questo 8 settembre la Soms Baccarini,...

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SAN MARCELLO. Se per Santa Celestina vale il motto rivolto alle spose bagnate, quello a venire sarà un anno di doppio auspicio per il paese di San Marcello. Questo 8 settembre la Soms Baccarini, presieduta da Stefano Gaggini e organizzatrice del tradizionale lancio della mongolfiera tricolore in onore della santa patrona, ha dovuto fare i conti col fattore di disturbo che non si comanda: il maltempo. La pioggia però non è riuscita a rovinare la giornata, arricchendola anzi di emozioni come poche volte in passato.

Il meteo preannunciava rovesci e alle 16 un violento temporale si è abbattuto sul capoluogo montano generando sconforto fra gli organizzatori. L’instancabile presentatore Fausto Livi cercava di risollevare il morale di una piazza Matteotti popolata da pochi temerari con l’ombrello, gli occhi fissi verso il monte “Buca della Tonia” in cerca di una schiarita. Verso le 17 una effimera tregua, poi di nuovo pioggia. Quando le speranze stavano svanendo, uno squarcio di sereno si aperto ed le ragazze del gruppo “Quelle del flash mob”, con indosso le pettorine “Montagna pistoiese”, si sono fatte spazio esibendosi in una frizzante coreografia terminata con lo striscione inneggiante alla non chiusura dell’ospedale Pacini.

Senza perder tempo, lo staff tecnico ha issato la mongolfiera col cavo di sostegno, ma proprio allora la pioggia ha ripreso a cadere. Sotto un’acqua scrosciante, gli addetti hanno gonfiato il pallone a tempo di record: appena 11 minuti. Il tutto ripreso dalla telecamera che per la prima volta era piazzata sopra l’aerostato per riprendere le immagini dall’alto, mentre dalla piazza si elevava un tifo da stadio. Alle 17,40 il pallone si è staccato da terra. La trepidazione di migliaia di spettatori, locali o villeggianti, era palpabile. Raggiunta l’altezza del campanile, però, un grande squarcio si è aperto sul fianco della mongolfiera che, accartocciata, è subito ricaduta a picco, finendo sul banco della Chiccaia posizionato sulla piazza.

Vigili del fuoco e forze dell’ordine si sono precipitati a controllare che nessuno si fosse fatto male e a rimuovere il fagotto che, adagiato su un lato della piazza, è stato preso d’assalto da bambini desiderosi di appropriarsi di un pezzettino di carta come souvenir. Intanto la pioggia era cessata facilitando il lancio dei 4 palloni più piccoli con gli sponsor.

«Mongolfiera bagnata, mongolfiera fortunata – commenta il sindaco Silvia Cormio – qualche attimo di terrore, ma è stato uno spettacolo bellissimo. Che questo lancio sia un auspicio di pace».

E mente sulla piazza era in corso il dibattito sul fatto che il pallone avesse superato o meno il campanile della chiesa, la voce dall’altoparlante ha annunciato vittoria, e dunque un anno di fortuna per il paese.

Elisa Valentini

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