Il Tirreno

Pistoia

Trovano sempre il posto solo ingegneri e periti

Trovano sempre il posto solo ingegneri e periti

Alla ripresa delle attività sono poche decine le richieste delle imprese Occorrono la laurea o la specializzazione e il patentino per il muletto

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PISTOIA. Mercato del lavoro al palo in questa ripresa settembrina delle attività produttive. Anzi, in alcuni settori è anche difficile parlare di ripresa. Tuttavia la situazione della domanda-offerta di posti, che avviene tramite il Centro per l’impiego e le agenzie interinali, non è proprio statica. Le imprese chiedono personale, ma lo vogliono specializzato e non generico. Posto sempre assicurato per i laureati in ingegneria, ma c’è bisogno anche di periti. Più dinamico il settore dei servizi rispetto a quello industriale e manifatturiero, seppure il posto fisso resta ormai un miraggio. Dall’agenzia Adecco di Pistoia segnalano ricerche soprattutto nel settore dell'ingegneria, quindi principalmente in ufficio: produzione quasi nulla. Alcune imprese cercano comunque operai magazzinieri con patentino per la guida del muletto. Nessuno si accontenta dei generici: occorrono specializzazione e attestati. Sul fronte dei laureati la parola d’ordine è: ingegneri, soprattutto tessili e meccanici. Richieste anche figure di periti meccanici o elettrotecnici. Un quadro che privilegia le lauree più difficili ad ottenere per quanto riguarda i giovani in cerca di occupazione e agevola alcune figure di operai o tecnici usciti dal mercato del lavoro. Dal Centro per l’impiego della Provincia, la dirigente Anna Pesce segnala una ripresa che stenta molto «nonostante i nostri sforzi di cercare di coinvolgere e di proporci come soggetto che può aiutare le imprese nella ricerca del personale. Però se il lavoro non riprende un po' – dice Pesce – la nostra funzione è anche quella di preparare le persone ad essere competitive, oppure di orientarle nel lavoro autonomo e di accettare dei lavori anche a tempo determinato». Presto partiranno alcuni nuovi servizi fra cui un’attività di mediazione per i lavoratori stranieri. «Nei cittadini in questo momento c’è molta sfiducia e uno dei nostri compiti è quella di ricrearla». Le richieste delle aziende al Centro dell’impiego di Pistoia in questo momento sono 19 e sono concentrate nel settore dei servizi (centralinisti, pizzerie). Ma c’è anche qualche richiesta come muratore, gruista e perito meccanico. «19 posti sembrano pochi – conclude la dirigente – ma altre province della Toscana sono messe ancora peggio di noi».

Francesco Albonetti

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