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Stangate in vista su Tares, Imu e Irpef

Stangate in vista su Tares, Imu e Irpef

La nuova tassa rifiuti penalizza le abitazioni e i banchi del mercato, aumentata l’addizionale

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MARCELLO. Sono ufficiali le tariffe della nuova Tares, la tassa sui rifiuti subentrata alla vecchia Tarsu, che il comune di San Marcello applicherà ai propri contribuenti per l’anno 2013. «La Tares – ha spiegato l’assessore al bilancio, Sabrina Sergio Gori– deve coprire al 100% i costi per il servizio di smaltimento. Il milione e 60mila euro previsti dal nostro piano finanziario sono attribuiti per il 75% ad utenze domestiche e solo per il 25% alle non domestiche per gravare il meno possibile sulle attività produttive». Per le utenze non domestiche, la tariffa più alta al mq è per i banchi di mercato di generi alimentari (10,28 euro) seguiti da ortofrutta, pescherie, fiori e piante e pizza a taglio (8,65); ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub (6,65 euro/mq); mense birrerie e amburgherie (6,31); bar, caffè, pasticcerie (5,01); supermercati, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari (4,79); plurilicenze alimentari o miste (3,91); ipermercati di generi misti (3,52). Tariffa minima per cinematografi e teatri (0,87). Per la abitazioni private c’è un sistema di 6 fasce. Per ognuna è prevista una tariffa fissa al mq cui si somma la quota variabile in base al numero di componenti il nucleo familiare. Si parte da 0,57 euro/mq in fascia A (un componente) più 58,76 euro di quota fissa. Fascia B (2 comp.): 0,63 mq più 91,67; fascia C (3): 0,68 al mq più 108,71; fascia D (4): 0,74 mq più 129,28; fascia E (5 ): 0,78 al mq più 180,7; fascia F (oltre 5): 0,82 mq più 210,08. Restano le riduzioni per case non abitate buona parte dell’anno e utenze non coperte da servizio, mentre gli 0,3 euro mq di spettanza statale restano sospesi. Se la Tares preoccupa, su Imu e Iperf si preannuncia una stangata. Le aliquote Imu approvate per il 2013 prevedono l’aumento dallo 0,89 allo 0,96% dell’aliquota ordinaria, dallo 0,55 allo 0,60% per l’abitazione principale (ad oggi abolita), dallo 0,86 allo 0,96% per le aree fabbricabili e dall’1 all’1,06% (aliquota massima) per le seconde case. Restano esenti i terreni agricoli e fabbricati rurali strumentali. Anche l’addizionale Irpef aumenta dallo 0,6% allo 0,8%, il massimo consentito dalla legge. (e.v.)

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