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«No al trasferimento qui della Varvarito»

AGLIANA. Il Comitato ambientale di Casale ed il Comitato qualità della vita di Ponte dei Bini hanno presentato alla Provincia di Prato le osservazioni sul progetto di trasferimento provvisorio della...

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AGLIANA. Il Comitato ambientale di Casale ed il Comitato qualità della vita di Ponte dei Bini hanno presentato alla Provincia di Prato le osservazioni sul progetto di trasferimento provvisorio della ditta Varvarito nell’area delle Pantanelle.

Undici punti in cui si chiede di sottoporre il progetto alla Valutazione di impatto ambientale. La zona, spiegano i rappresentati dei comitati, «è ad elevato rischio alluvionale e non adatta ad insediamenti industriali, anche perchè la legge regionale lo vieta espressamente. Inoltre è a contatto con il lago delle Pantanelle, recentemente rinaturalizzato con fondi provinciali ed europei come area protetta. L'area ha una destinazione ad uso agricolo, per cui si va ancora a consumare terreno quando nel comune di Prato ci sono ampie aree industriali disponibili e già dotate delle infrastrutture necessarie. Per quale ragione il Comune si deve fare carico di pagare nuove dotazioni infrastrutturali quando ci sono già delle aree disponibili?».

Lo studio ambientale preliminare prodotto dalla Varvarito, proseguono, «considera di accedere all'area tramite il sottopasso dell'A11 che ad oggi è inesistente e che sarà di difficile realizzazione. I 48 camion che dovrebbero accedere all’impianto ogni ora dovrebbero perciò attraversare la via di Casale e Fatticci, aggiungendosi a quelli che da tempo la percorrono». Quella strada «è da sempre vietata ai camion, anche per i ponti non collaudati per il traffico pesante. La situazione è già oggi insostenibile ed un aggravamento causerebbe reazioni forti da parte degli abitanti». (t.a.)

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