Sicurezza
Grava sul bilancio comunale il maxi-credito con Gaia
MARCELLO. Un bilancio lacrime e sangue. Così potremmo definire il preventivo 2013 approvato venerdì dal consiglio comunale. Pur chiudendo l’esercizio con un avanzo di 82.500 euro ed in pieno rispetto...
MARCELLO. Un bilancio lacrime e sangue. Così potremmo definire il preventivo 2013 approvato venerdì dal consiglio comunale. Pur chiudendo l’esercizio con un avanzo di 82.500 euro ed in pieno rispetto del patto di stabilità, l’amministrazione Cormio non ha potuto fare a meno di chiedere maggiori sacrifici ai propri cittadini. Oltre alla crisi economica ed incertezza normativa che caratterizzano l’Italia in questi mesi (non a caso il termine ultimo per l’approvazione del preventivo è stato prorogato al novembre 2013), sul bilancio di San Marcello pesano alcune situazioni che stanno mettendo in forti difficoltà tutti i comuni della montagna. «Il mancato rimborso del maxi-credito vantato nei confronti di Gaia spa è un problema enorme – spiega l’assessore Sergio Gori – l’ammontare ha superato il milione e 500mila euro ed ogni anno dobbiamo reperire circa 200mila euro per far fronte a tali insoluti. C’è poi il discorso dei canoni Bim, una volta introitati dalla Comunità Montana ed ora affluiti alla Provincia, che ci vengono a mancare in bilancio per 130mila euro. Per non parlare dei tagli ministeriali di cui non conosciamo ancora la consistenza, come pure del rimborso ai comuni per soppressione dell’Imu sulla prima casa». A riconoscere la situazione critica è stato anche il consigliere Silvio Gaggini, unico rappresentante di minoranza presente, che ha giustificato il suo voto contrario definendo poco prudente innalzare quasi ai livelli massimi delle aliquote Imu e Irpef. «In caso di brutte sorprese finanziarie per il comune, con nuovi tagli ministeriali o mancati introiti – ha detto – non resteranno, se non minimi, margini per innalzare la pressione fiscale sui cittadini a garanzia degli equilibri di bilancio». D’altronde, ha spiegato Sergio Gori, l’aumento delle aliquote è necessario affinché il comune possa continuare a fare il suo mestiere, cioè erogare ai cittadini i servizi che per il sociale e l’istruzione hanno mantenuto il medesimo livello di spesa. Taglio netto invece sulle spese di rappresentanza, portate a quota zero. Non mancano poi le buone notizie. Il comune ha ancora margine economico e, grazie ad un decreto legislativo dell’aprile 2013, ha potuto pagare 321mila euro ai propri fornitori in deroga a patto di stabilità e, a breve, ne saranno disponibili altri 76mila euro. Sono arrivati contributi regionali per più di 1 milione di euro e con la scrupolosa ricerca fra le economie di spesa su vecchi mutui si sono reperiti “gratis” 127mila euro che saranno investiti in opere pubbliche: sistemazione dei cimiteri di San Marcello e Maresca; area sosta camper; rifacimento del muro pericolante sotto la palestra comunale; adeguamento degli impianti termici delle scuole di Maresca e San Marcello. (e.v.)
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