Sicurezza
Assunti sei su dieci dopo i tirocini
Il Centro per l’impiego rivendica la propria utilità di “mediatore pubblico”
PISTOIA. Molte le iniziative, ma poche le assunzioni che passano attraverso i Centri per l’impiego. Un dato di fatto che viene però contestato dalla responsabile del Centro per l’impiego di Pistoia, Anna Pesce. Non tanto perché di per sé falso, quanto per il ruolo diverso assegnato al pubblico rispetto al privato. Soprattutto, molte assunzioni si realizzano dopo, attraverso tirocini e formazione. «Come ha detto il ministro di recente – dice Anna Pesce – le statistiche delle persone che passano dal Centro per l'impiego, paragonate alle assunzioni che avvengono direttamente dalle ditte, sono un po' bugiarde. Questo perché il ruolo dei Centri per l'impiego non si limita a un mercato di ricerca-offerta. Abbiamo i tirocini, che nell’ultimo anno ci hanno consentito di far assumere il 60% di chi li ha svolti. Il 35-40% di chi ha svolto i corsi di formazione da noi promossi è stato poi assunto. Con la carta Iva le assunzioni sono state il 40% e, di questi, il 27% è stato assunto a tempo indeterminato». Insomma, l’utilità dei Centri per l'impiego matura nel tempo, anche se i riscontri immediati possono ri apparire modesti. «La maggior parte delle persone trova lavoro per via informale, cioè direttamente dalle aziende, ma questo non va letto come un dato negativo: l'impresa assume persone competenti, ma anche affidabili, che conosce già. Quindi il canale privato, fiduciario, non è da disprezzare e non deve essere letto come una sconfitta per il canale pubblico». (f.a.)
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