La protesta
La metamorfosi del Ceppo in arrivo uffici e un albergo
Il progetto del Comune: acquisire il padiglione Caripit e riempirlo con gli uffici decentrati così 4-500 persone torneranno a lavorare in centro. Struttura ricettiva nell’ex monastero
PISTOIA. Un albergo di pregio nell’ex monastero di Santa Maria delle Grazie; una mezza dozzina di uffici comunali (praticamente tutti quelli che adesso sono disseminati in giro per la città) nel padiglione Cassa di risparmio. Sono le novità più rilevanti il sindaco Samuele Bertinelli ha annunciato per il futuro dell’ormai ex ospedale del Ceppo.
Il sindaco ne ha parlato durante una lunga intervista alla festa del Partito democratico di Ponte alle Tavole, giovedì sera, rispondendo alle domande del giornalista Simone Trinci. Un’occasione nata per fare il punto sul primo anno di mandato, ma che ha finito con lo svelare i grandi progetti su cui sta lavorando l’amministrazione comunale per i prossimi mesi.
Il punto forse più rilevante è proprio il futuro dell’ex ospedale del Ceppo. La variante urbanistica del 2007 stabiliva una destinazione per i blocchi di edifici: museale per la parte vecchia, sanitaria per quella più recente, destinazione “profit” ad alloggi, uffici e commerciale per i due padiglioni centrali, Caripit e Lazzereschi. Da allora il discorso è stato approfondito solo di recente, Comune Asl e Regione insieme, con l’obiettivo di ricavare dalla parte “profit” almeno 18 dei milioni di euro necessari per pagare il nuovo ospedale San Jacopo. È proprio la conclusione di questo lavoro che Bertinelli ha anticipato giovedì sera.
Ma sul vecchio Ceppo il Comune ha delle idee ambiziose, che il sindaco aveva scritto nel programma di mandato: farne il primo quartiere pistoiese di livello europeo, quindi senza auto, con tanto verde di qualità e ad impatto ambientale zero. Così, in attesa di definire la parte “profit”, Comune Asl e Regione si sono concentrati sul resto. E la proposta – ha fatto capire Bertinelli – è ormai quasi del tutto definita.
Il caposaldo sarà la cessione al Comune a titolo gratuito del padiglione Cassa di risparmio. Qui Bertinelli vuol concentrare tutti gli uffici comunali oggi sparsi in tante sedi al di fuori di Palazzo di Giano: l’anagrafe in via Santa, la pubblica istruzione a Villa Baldi Papini, l’ufficio tecnico in via XXVII Aprile e via dei Macelli, il sociale a Villa Banti, l’annona al mercato ortofrutticolo. Con questa operazione il Comune coglierà tre risultati: avere sportelli più vicini e quindi più comodi per gli utenti; risparmiare gli affitti; riportare 450-500 dipendenti in centro, a tutto vantaggio delle attività commerciali che stanno scontando lo spostamento del Ceppo fuori città.
L’altra novità riguarda l’ex monastero di S. Maria delle Grazie, che oggi ospita gli ambulatori per l’attività “intra-moenia” dei professionisti Asl, ma che diventerà un albergo di grande livello, potendo contrare sugli splendidi interni quattrocenteschi e sulla vicinanza del loggiato di San Lorenzo, riaperto al pubblico nei mesi scorsi.
E il polo museale? Nel vecchio Ceppo, che passerà anch’esso al Comune, dovrebbero finire un museo di storia della medicina (lì c’è il teatro anatomico, la sala dei ferri chirurgici e la biblioteca Romagnoli), una sede per le mostre temporanee che ora sono accolte nelle Sale affrescate di Palazzo di Giano e un Urban Center, un posto dove studiare e progettare la città, in collaborazione con la Fondazione Michelucci, che a ottobre inizierà una prima sperimentazione in tal senso. E poi ancora spazio per i depositi della Forteguerriana (oggi alle Leopoldine) e per l’archivio storico del Comune.
L’arrivo di parte del liceo artistico Petrocchi, dal 2014-15, servirà a dar vita e dinamismo all’intero polo.
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