La manifestazione
«Comuni in dialogo sull’urbanistica»
A giorni il primo incontro con i colleghi delle altre amministrazioni della provincia
PISTOIA. Rispondendo alle domande del giornalista Trinci, il sindaco ha cominciato la sua intervista in pubblico dai temi dell’urbanistica. E, ovviamente, dall’approvazione del regolamento urbanistico, il risultato che alla giunta Berti non era riuscito mettere a segno, anche per l’ostruzionismo portato avanti dal consigliere comunale Giampaolo Pagliai (Udc).
In questo consiglio comunale il pirotecnico Pagliai non c’è: è per quello che Bertinelli è riuscito ad approvare il regolamento? «Il regolamento urbanistico l’abbiamo approvato –ha risposto il sindaco – perché, mantenendo fermi gli obiettivi della prima stesura, abbiamo innovato le norme sull’edilizia storica. Del resto era contraddittorio affermare la volontà di non consumare territorio e introdurre norme rigide per gli interventi sul patrimonio esistente».
Appena approvato il regolamento urbanistico, però, Samuele Bertinelli (nella doppia veste di sindaco e assessore all’urbanistica) ha iniziato subito il lavoro per il nuovo piano strutturale. Ed ecco arrivare il primo annuncio della serata. «C’è un elemento di novità molto importante: abbiamo proposto ai colleghi sindaci di lavorare insieme ad un piano strutturale d’area. Le questioni urbanistiche più importanti e i serv izi a rete (strade, ferrovie ecc., ndr) superano infatti i confini anche di un capoluogo. Ho già scritto a tutti e raccolto la disponibilità di tutti, anche delle amministrazioni di centrodestra. Nei prossimi giorni avvieremo il confronto».
D’altra parte l’idea di Bertinelli va anche incontro all’evoluzione dei prossimi anni, con l’immaginabile dissoluzione delle province, che diventeranno comunità di Comuni.
Facile immaginare che nella comunità targata Pistoia sarà proprio il Comune capoluogo ad essere chiamato a un ruolo di leader. Utile, quindi, mettersi per l’avanti.
Di grandi scelte urbanistiche Bertinelli non ha poi avuto modo di riparlare. Qualche passaggio, invece, l’ha riservato ad un altro tema rilevante, l’organizzazione della macchina comunale. Il sindaco ha spiegato di avere come obiettivo un Comune dove la spesa per il personale e quella per i mutui, complessivamente, non superi il 40% del totale. «Abbiamo già fatto molta strada in questa direzione, e senza licenziare nessuno. Continueremo, riducendo ancora il numero dei dirigenti e premiando il merito, ad esempio i tanti giovani funzionari con formazione europea di cui disponiamo».
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