Il Tirreno

Pistoia

Alla finestra per vedere la gara

di Massimo Vitulano
Alla finestra per vedere la gara

Fognano, iniziata la festa. Una consigliera: «Abbiamo solo voluto offrire un po’ di divertimento»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTALE. Nessuno avrebbe pensato che una semplice festa di paese potesse suscitare così tante critiche. L’oggetto incriminato, quella “gnocca” che dà il nome alla festa del circolo Arci di Fognano, ha spinto varie realtà dell’associazionismo e delle istituzioni a prendere una posizione. Tra queste il Centro Antidiscriminazione della Provincia che ha condannato con un comunicato stampa il linguaggio e i contenuti della festa in questione.

La prima serata della festa si è svolta come da programma, con lo spettacolo del mago Alvin e la gara di rutti. Eppure, a dispetto dell’idea che molti si erano fatti di questa festa, tutto è filato liscio. Non ci sono stati eccessi, né esibizioni di donne dai facili costumi. Le uniche persone del gentil sesso che si sono viste in giro sono state le volontarie che hanno lavorato fino a notte inoltrata. Hanno apparecchiato i tavoli, cucinato i cibi, servito gli ospiti, il tutto nel rispetto del più assoluto pudore. Alla fine ha avuto luogo anche la gara di rutti.

Per loro stessa decisione, gli organizzatori avevano reso la partecipazione libera, vale a dire chiunque poteva salire sul palco ed esibirsi per il divertimento del pubblico. Nonostante il numero esiguo dei concorrenti, soltanto quattro tra i quali nessuna donna o bambino, le risate non sono mancate. Gli stessi residenti delle abitazioni vicine si sono affacciati dai balconi per assistere alla scena ed applaudire le prestazioni migliori.

Non è facile, però, dimenticare quanto accaduto negli ultimi giorni. Il nome scelto per la festa ha attirato un mare di critiche, perché ritenuto offensivo nei confronti delle donne. Ed è proprio una donna a voler parlare in difesa del circolo, l’unica rappresentante femminile all’interno del consiglio direttivo. «Non vogliamo giustificarci, ma chiarire che in tutta questa vicenda c’è stato un grande fraintendimento. – afferma Claudia Valenti – Conosco da anni gli uomini che hanno messo su tutto questo e so bene quale sia il loro rispetto per le donne. Hanno tutti mogli, figlie e non si sono mai permessi di usare frasi offensive nei confronti delle donne. Abbiamo voluto offrire ai nostri paesani – continua Colò - un’occasione per passare delle serate in tranquillità, all’insegna del divertimento, visto che sono assai rare feste che animino un piccolo centro come il nostro. Se una polemica c’è stata per via del nome scelto, voglio precisare che non l’abbiamo fatto con intenzione e con lo scopo di attrarre più persone per avere un utile maggiore. Saremmo più felici di andare a rimessa piuttosto che vedere disordini in questo spazio frequentato da tante famiglie».

La festa del circolo continuerà ancora per due giorni. Alla festa hanno collaborato, oltre agli organizzatori del circolo, i volontari della Vab, della Croce d’Oro e della Misericordia. Anche gli esercizi commerciali del paese hanno voluto dare il loro contributo fornendo tutto l’occorrente per preparare i piatti del menu.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa