Sicurezza
Ospedali da salvare i sindaci a Volterra ma Cormio non c’è
MARCELLO. Un vero e proprio esercito di cittadini e amministratori, da svariate parti della Toscana, si è radunato martedì nel Palazzo dei priori di Volterra (Pisa) per partecipare alla seduta aperta...
MARCELLO. Un vero e proprio esercito di cittadini e amministratori, da svariate parti della Toscana, si è radunato martedì nel Palazzo dei priori di Volterra (Pisa) per partecipare alla seduta aperta del consiglio comunale convocato dal sindaco Marco Buselli per discutere fatti e problematiche sulla riorganizzazione dei piccoli ospedali . C’erano i sindaci di Zeri, Capalbio, Piazza al Serchio, Pontremoli, Porto Azzurro, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina oltre ad amministratori di altre località. C’erano il comitato per la Sanità nella Valle del Serchio, il gruppo di opinione di Pitigliano, il movimento di Fivizzano, il Comitato di Massa Marittima, Cobas Sanità Firenze, il Coordinamento “Salviamo il Serristori” di Figline Valdarno, il Comitato Elba Salute, Pro Ospedale di Pontremoli, Sos Volterra e ovviamente la associazioni della montagna pistoiese Zeno Colò e Pettorine. Assenti, invece, le amministrazioni montane. «Sono deluso e sconcertato – dichiara Emiliano Bracali, presidente dell’associazione Zeno Colò – c’erano proprio tutti gli amministratori, persino gente arrivata col traghetto o dopo aver percorso centinaia di chilometri. Perché Silvia Cormio e gli altri sindaci della montagna erano assenti? Un fatto che ha meravigliato tutti e che conferma la debolezza di un territorio che si batte senza il sostegno dei propri sindaci». Bracali ha riepilogato il quadro del “non più ospedale Pacini”. «Le dichiarazioni del sindaco Cormio non stanno né in cielo né in terra – prosegue Bracali – si continua ad affermare che niente è cambiato e che al Pacini sono mantenuti i reparti. Ma se i nostri amministratori salissero come me, volontario da 35 anni, sull’ambulanza si renderebbero conto che una medicina da 26 posti letto e un pronto soccorso che fa solo il minimo indispensabile è tutto ciò che resta del Pacini, oramai ridotto ad un poliambulatorio senza il minimo di spina dorsale che contraddistingue un vero ospedale. Quando l’assessore regionale Marroni dice che ogni ospedale sarà potenziato secondo le proprie specificità, sarebbe opportuno che ci indicasse quali sono quelle del Pacini». «La pettorina che indosso – hanno detto gli esponenti del gruppo Montagna Pistoiese, è qui che voglio vivere - invoca il diritto a continuare ad abitare sul nostro territorio. La montagna si ritrova un ospedale di fatto smantellato, dove la cosiddetta casa della salute ha sostituito una chirurgia d’eccellenza che nel 2009 fece da sola ben 822 interventi». Il dibattito, andato avanti per 4 ore, non è finito qui: il 13 settembre tutti i comitati si sono dati appuntamento per un nuovo incontro proprio sulla montagna pistoiese. Intanto il sindaco di San Marcello Silvia Cormio interviene in merito al consiglio aperto di Volterra. «Non ho partecipato – spiega in una nota – preferisco dare la mia disponibilità per l'incontro con la commissione Sanità regionale che ritengo sia l'occasione di condivisione istituzionale in cui ogni ente locale potrà esporre alla Regione le proprie problematiche. La riorganizzazione del Pacini sta avvenendo con modalità diverse da altri presidi, scaturita dal lavoro congiunto tra amministrazioni locali, una commissione tecnica sovracomunale e la Asl 3. Nel ribadire che il nostro ospedale ha mantenuto i reparti ed i servizi precedenti, escluso la chirurgia, il Comune continuerà il suo impegno affinché siano mantenuti gli accordi presi con la Asl e la Regione per il mantenimento dei servizi ed il loro potenziamento. La preoccupazione è legittima e sono altrettanto consentite forme di protesta, ma giudico deleterio per la comunità che continuino a circolare notizie false sullo smantellamento dell'ospedale: molti residenti e turisti di rivolgono a me allarmati o si dirigono alle strutture di Pistoia bypassando il Pacini». Intanto ieri mattina il vicepresidente della commissione sanità regionale, Stefano Mugnai (Pdl,) ha avanzato la proposta di «accogliere subito la richiesta di audizione sollevata dai sindaci prima di decidere sul futuro dei piccoli ospedali oggetto della riforma», che è stata subito accolta. Fra i comuni uditi a breve che Abetone, Cutigliano Piteglio, San Marcello e Sambuca. (e.v.)
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