Il Tirreno

Pistoia

lo sfogo di una bidella

Da 20 anni superata in graduatoria

«Precaria da sempre, sono penalizzata perché vivo da sola»

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PISTOIA. Le 36 nomine a ruolo emanate all’inizio della settimana per i collaboratori scolastici, secondo i sindacati, appaiono insufficienti per coprire le necessità della scuola pistoiese. E ci sono molti collaboratori - che rientrano in quella categoria burocraticamente definita “personale Ata” - che in vent’anni non sono mai riusciti ad entrare in ruolo. Insomma, una vita da precari, attaccati ogni anno alle graduatorie nell’attesa di una supplenza. Esattamente come gli insegnanti. «Si parla sempre, giustamente, dei docenti precari – racconta Tamara Bruni, pistoiese – ma ben poco dei collaboratori scolastici, che si trovano esattamente nelle stesse condizioni. Sono entrata nel 1994 ed ho girato tante scuole, senza mai fermarmi, vedendomi sempre sorpassata in graduatoria da qualcuno. In vent’anni ho avuto tre incarichi. L’anno scorso ho avuto un incarico alla Balena, la materna della Vergine, quest’anno ancora non so niente. E non sono solo io, come me tante: parlo anche a nome di altre». Il problema è proprio la graduatoria, o meglio i criteri con i quali viene formata. «Nell’ultima graduatoria ero sprofondata al 91°, con tanti venuti dopo di me che passavano avanti. Nell’ultima, secondo legge, mi hanno fatto presentare il Cud. Un’ingiustizia, secondo me, perché sarebbe più corretto l’indice Isee, che presenta una situazione più reale del reddito familiare. A fare la differenza è il fatto che sono sola, dovendo pure pagare l’affitto, e con una certa amarezza mi vedo sorpassare in graduatoria da colleghe che hanno sicuramente meno problemi di me». (f.a.)

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