Il Tirreno

Pistoia

Cinquecento euro a chi inizia un’attività

L’iniziativa di Comune e Fondazione Caripit rivolta a 40 disoccupati che presentino progetti di lavoro

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QUARRATA. Cinquecento euro mensili, per 6 mesi, a 40 disoccupati residenti a Quarrata che presenteranno un progetto di lavoro autonomo entro il 31 ottobre. È la misura di sostegno economico da 120mila euro complessivi - cofinanziati dal Comune, ideatore del bando, e dalla Fondazione Caripit - riservata ai cittadini che vogliono tentare di costruire un’attività, sia nel campo manifatturiero che in quello commerciale e agricolo. «Il progetto segna una svolta rispetto al vecchio assistenzialismo». L’assegno, spiegano dal Comune, «servirà per fronteggiare le spese di avvio dell’attività lavorativa o per provvedere, nello stesso periodo, alle esigenze quotidiane di una famiglia». «L’idea è pensata in molti particolare per i terzisti del mobile e del tessile che lavoravano in una dimensione familiare e che,per questo, dopo aver perso il lavoro non hanno avuto a disposizione alcun ammortizzatore sociale» spiega l’assessore Stefano Lomi, che ha promosso il progetto davanti alla Fondazione Caripit, impegnata nel bando con 60mila euro. «E’ una scelta politica: si chiude con l’assistenzialismo che non crea opportunità per affrancarsi dall’impoverimento». In sintesi, è ciò che l’assessore regionale Salvatore Allocca, presente ieri a Quarrata per sostenere il bando, definisce “welfare rigenerativo”. L’esponente della Regione ha sottolineato anche la necessità di cambiare il modello di tassazione sulla piccola impresa, che non può essere “spremuta” quando ancora non produce ricchezza. I risultati della misura appena battezzata– frutto di un percorso fatto in collaborazione con il centro culturale Sbarra, Don Dario Flori, e arricchito delle associazioni di categoria e della pastorale sociale della diocesi di Pistoia – si potranno conoscere soltanto in futuro. «Dalle risorse trasferite e consumate dell’assistenzialismo, a quelle investite che generano nuove attività. Davanti a una crisi che sembra non finire mai, dobbiamo anche entrare in territori inesplorati per tentare di cambiare qualcosa» commenta Ivano Paci, presidente della Fondazione Caripit, che sostenendo questa sperimentazione ha anche parlato di rischi. Per accedere al sostegno economico, gli interessati dovranno presentare il proprio progetto di sviluppo di attività autonoma all’Urp di Quarrata (nei locali della Civetta, via Corrado da Montemagno), utilizzando la modulistica scaricabile dal sito del Comune. Il bando è aperto da ieri. I criteri di selezione terranno conto, tra le altre cose, della situazione familiare e dell’innovazione contenuta nel progetto lavorativo. I servizi sociali seguiranno i beneficiari durante i 6 mesi di erogazione del sostegno. Anna Pesce, dirigente della Provincia di Pistoia, proprio in occasione della presentazione del bando quarratino ha infine ricordato che nei mesi scorsi il “progetto Prato” (quello finanziato con i 25milioni di euro erogati dallo Stato e destinato agli ex lavoratori del distretto tessile) ha portato a Quarrata «1 milione e 350mila euro, e 3milioni e 431mila euro nel complesso per i 3 Comuni della Piana» tra formazione e sostegni diretti ai disoccupati.

Beatrice Faragli

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