Il Tirreno

Pistoia

AnsaldoBreda rassicura l’indotto «Non abbandoniamo l’indotto»

L’azienda ferroviaria assicura che I contratti continueranno ad essere onorati La paura per l’ipotesi “bad company”

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PISTOIA. «AnsaldoBreda, in relazione ai numerosi articoli di stampa riportanti paventate preoccupazioni da parte di aziende dell’indotto del territorio e di fornitori più in generale, informa che tutti i contratti continueranno ad essere onorati».

Chissà se la dichiarazione diffusa da AnsaldoBreda basterà a rassicurare le decine di aziende dell’indotto ferroviario pistoiese, che seguono con estrema preoccupazione le notizie sulle sorti del gruppo pistoiese-napoletano. Certo è che dai piani alti di via Ciliegiole non poteva arrivare una nota più perentoria.

«AnsaldoBreda – si legge ancora – pur in un difficile momento di congiuntura economica a livello globale, ha sempre mantenuto gli impegni presi con le imprese che operano nella “supply chain” (cioè nella catena delle forniture, ndr) mantenendo un profilo di grande rispetto verso i propri collaboratori tecnici».

La notizia che più di tutte aveva destato la preoccupazione delle piccole aziende dell’indotto è l’ipotesi – avanzata da Finmeccanica – di sdoppiare AnsaldoBreda dando vita ad una “bad company” che si dovrebbe assumere il carico dei debiti e delle commesse incagliate (l’azienda ha chiuso il primo semestre 2013 con un disavanzo di 68 milioni di euro e la cancellazione del contratto dei treni V250 dovrebbe portare con sé un altro buco di 300 milioni), lasciando l’“altra” AnsaldoBreda, libera da passività, di cercarsi un partner all’estero.

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