La manifestazione
Sparite dalla città le comitive di turisti
Primo negativo bilancio dell’estate . Una guida ammette: «La promozione è carente, si sente la mancanza dell’Apt»
PISTOIA. La cancellazione delle Agenzie di promozione turistica un risultato tangibile, secondo il Centro guide turismo, l’ha avuto: nell’estate che volge al termine il numero di comitive in visita alla città di Cino è drasticamente diminuito. Lo conferma l’associazione Musiké, che gestisce le visite al Battistero di San Giovanni in corte, alla Cattedrale di San Zeno e al campanile: «La scorsa estate anche cinque gruppi in un giorno, quest’anno forse cinque in un mese», racconta la dottoressa Linda Mazzoni, volontaria di Musiké.
L’associazione Centro guide turismo, rappresentata da Laura Galligani, comprende un terzo delle guide cittadine: una decina di professionisti abituati a raccontare la storia dei fregi robbiani o della medievale piazza Duomo da anni, e che quest’estate hanno dovuto cercare guadagno sulle altre città toscane. La colpa di tutto ciò? «La chiusura delle Agenzie di promozione turistica», risponde convintamente Galligani. «Abbiamo avuto meno richieste per i gruppi. La promozione su Pistoia è affidata esclusivamente al Consorzio turistico “Città di Pistoia”, che sta lavorando bene, ma l’assenza dell’Apt si sente, eccome».
I timori della presidente della Provincia Federica Fratoni, che si era opposta strenuamente all’abolizione delle Agenzie, anche dando vita ad un confronto acceso col governatore Enrico Rossi, trovano conferme nei numeri. La Regione ha affidato le sorti del turismo toscano a Toscana Promozione, e le città minori sembrano dover accontentarsi di briciole d’attenzione. «Toscana Promozione - afferma Laura Galligani - non ha e forse non potrebbe avere un occhio attento e completo su tutte le realtà toscane. Quell’attenzione al territorio che l’Agenzia di promozione turistica, con tutti i suoi limiti, era in grado di dare».
Le buone intenzioni della Provincia, poi, si scontrano con i limiti economici e con un futuro sempre più incerto di sopravvivenza.
Passando oltre la promozione, sono da considerare gli altri tasselli dell’universo-turismo: i servizi, le strutture ricettive, la capacità di accoglienza. Aspetti sui quali è necessario lavorare perché, afferma Paolo Cavicchio, presidente del Consorzio turistico, «i margini di miglioramento ci sono». «Non possiamo - sostiene - pensare di prendere ad esempio Firenze e Siena, ma altre città vicine che hanno investito negli anni nel turismo. Come Lucca, che ha avuto un’ottima estate. Se non abbiamo la possibilità di grossi investimenti, pensiamo ad una programmazione strutturale di eventi e proposte». Cavicchio sottolinea un dato innegabile: «Rispetto a 10 anni Pistoia è cresciuta. Restiamo indietro rispetto ad altre città -il turismo incide sul Pil toscano per una media vicina al 10% (a Firenze, Siena e Pisa anche di più) e Pistoia è ferma al 6%. Un motivo ci sarà. Ma il nostro territorio ha margini di miglioramento».
Sempre augurandosi che l’impegno degli operatori non sia vanificato o ridimensionato da tagli pesanti, com’è stato quello dell’Apt.
I mesi estivi, conferma Cavicchio, hanno vissuto di luci e ombre: «Con segnali di ripresa e criticità. Siamo in attesa dei dati relativi a giugno, luglio e agosto, ma secondo il Consorzio non ci sono stati ulteriori arretramenti. La prima parte dell’estate è stata piovosa e non ha favorito il turismo, mentre sembra essere andata decisamente bene da Ferragosto in poi».
Purtroppo, afferma Cavicchio, se il mercato non si è ulteriormente indebolito «non si può nemmeno parlare di ripresa. Il costo della benzina fino a pochi anni fa non incideva sugli spostamenti per le gite fuori porta di pochi chilometri. Ora si guarda anche a quello».
Cavicchio parla a ragione veduta: è direttore dello zoo di Pistoia, e il 90% della sua clientela è italiana, o meglio toscana. «Rispetto allo scorso anno, caratterizzato da una lunga stagione delle piogge e da un’estate torrida, quest’anno i mesi estivi hanno avuto temperature più “accettabili”. Abbiamo registrato circa 40mila presenze, con un leggero incremento del 5%».
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