Il dolore
«Scusi, dov’è la cattedrale? Non la vedo»
Chiti (Musikè): turisti disorientati dai banchi del mercato, Comune e Diocesi devono intervenire
PISTOIA. «Amo l’arte e odio l’ipocrisia. Ho fatto presente questo problema sia in Comune che in Diocesi. Per ora senza risultato».
Un colpo al cuore, afferma Vinicio Chiti, volontario dell’associazione Musiké, veder entrare in Battistero dei turisti stranieri, che gli si rivolgono con sguardo smarrito e chiedono (quasi sempre con accento tedesco o olandese che emerge da un dignitoso italiano): «Skusi, dof’è la Cattedrale?».
«Nei giorni di mercato - spiega Chiti - se vieni da via Roma o via degli Orafi non vedi la Cattedrale di San Zeno. Scorgi solo uno spezzone di campanile. Ci siamo appellati sia al sindaco che alla Diocesi. La legge Ronchey del 1994 sanciva che nessun ostacolo può impedire la visione di un monumento di pregio, e che tale “ostacolo” deve trovarsi ad una distanza di almeno 10 metri. La legge è stata superata da un Testo unico che ribadisce lo stesso concetto: il monumento deve essere ben visibile. Davanti alla Cattedrale si trovano 7-8 banchi che la nascondono agli occhi dei turisti. Non sa quanti ne ho sentiti che dopo la visita all’altare d’argento del Battistero dicevano: “Va beh, ora andiamo a Lucca, andiamo a Pisa”. Senza aver visto San Zeno. E anche durante il Luglio, quando i banchi vengono spostati, quelli davanti alla Cattedrale sono rimasti lì. Mi sembra una scelta poco lungimirante». (t.g.)
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