Gioco
Sanzioni agli amministratori che nascondono i redditi
Pronta la bozza del nuovo regolamento comunale su trasparenza e pubblicità dello stato patrimoniale di consiglieri comunali, sindaco e assessori
PISTOIA. Svolta in arrivo a Palazzo di Giano in materia di pubblicità e trasparenza di redditi e patrimoni di consiglieri comunali e assessori. È infatti pronta la bozza del nuovo regolamento in materia, che prevede – è questa una delle novità più rilevanti rispetto ad oggi – delle sanzioni anche piuttosto pesanti per gli amministratori che si sottraggono all’obbligo di rendere pubblici patrimonio, redditi e cariche presso enti pubblici e privati.
In altre parole, di ogni consigliere comunale e di ogni assessore, a partire dallo stesso sindaco, ogni cittadino potrà sapere quanto guadagna all’anno, quali beni possiede (case, auto, azioni, partecipazioni a società ecc.), quali cariche riveste presso enti pubblici e privati e i relativi compensi.
E se qualcuno si rifiuta? Il nuovo regolamento (applicando così l’articolo 47 del decreto legislativo 33-2013) in particolare prevede due ipotesi: parziale e mancata ottemperanza e gradua la sanzione a seconda che sia la prima volta o che si ripeta. La parziale ottemperanza è punita la prima volta con una sanzione di 500 euro, poi si sale fino a 5.000 euro. L’inottemperanza totale costerà 1.000 euro il primo anno, poi su fino a 10.000 euro nel caso di 5 anni di ripetute violazioni.
L’introduzione delle sanzioni, assenti nel regolamento attualmente in vigore, segnalano un cambio di rotta nell’amministrazione comunale, oltre che un necessario adeguamento alle ultime norme sulla trasparenza amministrativa. In effetti negli ultimi anni la pubblicazione dei redditi di consiglieri e assessori ha proceduto spesso a singhiozzo. Più di una volta la stampa ha ottenuto i dati dietro richiesta, mentre la loro pubblicazione dovrebbe avvenire in automatico. Gli amministratori spesso si sono difesi dicendo che il loro dovere l’avevano compiuto ma gli uffici non avevano poi provveduto alle pubblicazioni. Anni addietro, poi, era avvenuto che consiglieri comunali si rifiutassero di rendere pubblici i loro dati, contestando l’opportunità di questi provvedimenti pro-trasparenza.
Problemi e malintesi che con il nuovo regolamento dovrebbero scomparire. Tra l’altro il testo della bozza (elaborata dalla dirigente Maria Paola Vannucchi) prevede la diffusione di queste informazioni non più con una speciale pubblicazione da inserire nell’albo pretorio ma con il loro inserimento nel sito internet dell’amministrazione comunale, sotto il link “amministrazione trasparente”, dove dovranno rimanere anche dopo il periodo di pubblicazione. Anzi, il regolamento stabilisce che i dati siano consultabili per tutta la durata del mandato amministrativo e per i tre anni successivi.
Bene chiarire che al momento il nuovo regolamento è soltanto una bozza, che quindi dovrà passare l’esame delle commissioni consiliari e poi del consiglio comunale, che potrà modificarlo. Ma il testo è significativo se non altro perché indica in che direzione l’amministrazione Bertinelli vuole muoversi. E un consiglio comunale che ha già approvato i provvedimenti per rendere più sicuri gli appalti, nel quadro delle regole “anti-corruzione”, non dovrebbe sollevare troppe obiezioni su questa decisa iniezione di trasparenza.
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