Il Tirreno

Pistoia

Rifiuti, lotta alle discariche abusive

Rifiuti, lotta alle discariche abusive

A Buti (Pisa) i vigili usano una telecamera a infrarossi: 45 multe da inizio anno

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QUARRATA. Frigoriferi, divani, materassi, lastre di eternit e sacchetti dell’immondizia. Abbandonano di tutto i furbetti della spazzatura, restando quasi sempre impuniti, e a pagare per loro sono i cittadini onesti. In Toscana però, c’è chi sta iniziando a usare il pugno di ferro contro il rifiuto selvaggio, ottenendo buoni risultati con una spesa contenuta. È il caso, ad esempio, di Lucca e Buti che, al pari dei Comuni della Piana, devono fare quasi quotidianamente i conti con la piaga degli abbandoni.

Oltre a incrementare il degrado urbano, gli scarichi abusivi gravano sulle tasche della cittadinanza per diverse migliaia di euro. Solo nel 2012 infatti, il Cis ha effettuato circa 400 interventi di rimozione, per un costo di 40mila euro (dati aziendali). Anche nel 2013, purtroppo, la situazione resta critica. Una delle ultime discariche (segnalate da un cittadino, Oriano Moretti) è quella di via del Casone, la strada che da viale Montalbano porta a Valenzatico. Le zone collinari e quelle industriali sono bersagliate dagli scarichi di ingombranti, mentre le frazioni di confine, come Catena, Ferruccia e Santonuovo, anche dai sacchetti dell’immondizia esportati dai Comuni vicini, dove è già attivo il porta a porta. Più volte le amministrazioni locali hanno condannato gli abbandoni ma un’ azione incisiva non è ancora stata adottata.

Ristrettezze economiche e personale insufficiente per intensificare i controlli: queste le difficoltà espresse dai Comuni di fronte al fenomeno dei rifiuti lasciati in strada. In Toscana però, nonostante le difficoltà di cassa, c'è anche chi sta tentando di arginare il problema. Lucca, ad esempio, ha da poco dato il via all’ “operazione decoro”, con vigili urbani in borghese pronti a colpire i furbetti della spazzatura. In meno di una settimana sono state elevate una ventina di multe. E poi c’è Buti, che in tema di rifiuti si sta muovendo su un doppio binario. Da una parte l’amministrazione ha annunciato di voler - per quanto possibile – mitigare l’impatto della Tares sulle attività, applicando i coefficienti minimi per gli esercizi più colpiti dalla nuova tassa, mentre dall’altra ha dichiarato guerra a chi abbandona ingombranti e sacchetti dell’immondizia. «Abbiamo comprato una telecamera a infrarossi da 300 euro – spiega il comandante dei vigili urbani, Andrea Trovarelli – La usiamo per repressione di reato, quindi non è necessario neppure segnalarla. La smontiamo e la rimontiamo di volta in volta, riuscendo così a monitorare le aree colpite dagli abbandoni.

Non ci sono costi in più di personale perché facciamo tutto con le risorse a disposizione e con tanta volontà e impegno. Spesso mi travesto da operaio e vado a montare la telecamera. Dall’inizio dell’anno abbiamo fatto 45 multe. Le sanzioni sono di 100 euro per i sacchetti lasciati fuori dai cassonetti e 250 per gli scarichi di ingombranti».«È una questione di investimenti e di risultati – commenta infine il sindaco di Buti, Alessio Lari – Con poche centinaia di euro e una grande collaborazione da parte dei cittadini siamo riusciti ad abbattere il numero degli abbandoni, anche se la strada è ancora lunga».

Beatrice Faragli

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