Il Tirreno

Pistoia

«Nessuno controlla piazza S. Francesco»

di Francesco Albonetti
«Nessuno controlla piazza S. Francesco»

Sporcizia e degrado, petizione di residenti e commercianti

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PISTOIA. Scarsa pulizia dei giardini e dei marciapiedi, vigilanza nettamente diminuita, un Parterre fatiscente e chiuso da anni che grida vendetta. Protestano residenti e commercianti di piazza San Francesco, che in questi giorni hanno raccolto una ventina di firme e consegnate, in calce a una petizione, al sindaco Bertinelli e ai vigili urbani. Non tutti in piazza sono d’accordo sui contenuti, alcuni non hanno firmato, ma la sensazione di un certo degrado rispetto al passato è trasversale. C’è chi pone più l’accento sulla scarsa pulizia, chi sulla vigilanza, chi ancora sul chiasso serale incontrollato. Ma c’è anche chi lamenta una minore attenzione di questo importante spazio cittadino rispetto, per esempio, al comparto della Sala. «Una volta questa piazza, compreso il Parterre, era la vetrina bella della città – scrive sulla petizione Ugo Torrini, residente e primo firmatario – Cos’è diventata adesso? Una vergogna. Il Parterre completamente abbandonato a se stesso. La piazza un deposito di bottiglie, bicchierini di plastica, cicche di sigarette, montagne di gusci di semi, giardini di erba secca e mal curati, vasche sempre piene di rifiuti». «Che orribile spettacolo – prosegue la petizione – anche per i turisti che vengono scaricati dai pullman proprio in questa piazza. Non parliamo poi delle serate estive, quando la piazza è piena di famiglie con i bimbi e molte volte non si possono neppure sedere sulle panchine perché sporche di gelato, birra e vetri di bottiglia». Torrini suggerisce una soluzione: quella di istituire una servizio di controllo da parte di due persone, da parte di polizia municipale o di forze dell’ordine. Insomma, quel servizio che, fino a qualche anno fa, era affidato ai vigili o poliziotti di quartiere. «La piazza ha bisogno di una restauro generale – conclude la petizione – ad iniziare dal Parterre, dai prati, dalle panchine e dalle otto colonne sormonante dai vasi di piante grasse, che sono anche pericolanti».

Da Frisco, il chiosco al centro della piazza, ammettono che «la situazione non è poi così drammatica e assomiglia a quella di tutte le piazze italiane. Il vero problema sono le aiule realizzate nel 2000 senza protezione e con l’erba pressocché inesistente, nonché il fatto che la piazza non ha più l’impatto commerciale di prima e quindi è meno vissuta e controllata». Dalla cartolibreria Riccardo Mugnai punta l’incide soprattutto contro i minori controlli: «Ci sono due videocamere, ma controllano solo gli ingressi delle auto nella zona interdetta. Puliscono meno che in passato e solo al centro della piazza, mentre il marciapiede resta spesso sporco: in mezzo agli alberi con le panchine intorno ci buttano di tutto. Le strisce pedonali fatte poco tempo fa già non si vedono più, sarebbe opportuno fare qualcosa di rialzato e più duraturo». Gli fa eco Federica Tuci, titolare, dell’adiacente bar Cino: «Mancano i controlli. La sera qui si vede di tutto. Ci sono auto parcheggiate ovunque, sporcizia, risse, bicchieri di carta che volano. A volte io ho paura». Una prima risposta arriva dall’assessore all’ambiente Mario Tuci, il quale ringrazia «i cittadini per avere segnalato alcune questioni che riguardano piazza San Francesco. In merito alla sporcizia oggi pomeriggio (ieri per chi legge n.d.r) una squadra del cantiere comunale e una di Publiambiente effettueranno un intervento di ripulitura della piazza. L'amministrazione ricorda che sul posto sono presenti cestini portarifiuti e che ogni cittadino deve avere senso civico e amore per le cose pubbliche e non sporcare. Ognuno deve fare la sua parte per tenere pulita la città». «Per quanto riguarda invece il Parterre – conclude Tuci – vorrei sottolineare che l'amministrazione da tempo si sta occupando di riqualificare la città anche attraverso la sistemazione delle piazze a partire da quella di San Bartolomeo. Pertanto anche il Parterre è all'attenzione dell'amministrazione e non appena sarà possibile interverremo anche su questa struttura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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