Il Tirreno

Pistoia

Mai più gare volgari, il Comune cambia

di Massimo Vitulano
Mai più gare volgari, il Comune cambia

Scatragli: «Non sapevo della gara di rutti a Fognano, chiederemo sempre il cartellone degli eventi prima del patrocinio»

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MONTALE. La festa del circolo Arci di Fognano, ribattezzata provocatoriamente “Festa della Gnocca”, inizierà solo stasera, eppure già fioccano le polemiche.

Il nome, anche se già proposto lo scorso anno e passato sotto silenzio, ha indignato così tanto gli amministratori locali da portare la questione in consiglio comunale.

Il gruppo Montale Progetto Comune presenterà lunedì sera un’interpellanza in cui si chiederà alla giunta di rispondere del perché abbia riconosciuto il patrocinio a una manifestazione di questo genere.

«Non vogliamo entrare in polemica con l‘Arci, - afferma il capogruppo Sandro Nincheri - anche se la decisione di avallare una simile iniziativa ci ha lasciato perplessi. Intendiamo sapere come ha fatto un Comune, al cui interno ci sono, dalla giunta al consiglio, diverse donne, a patrocinare un evento che mostra uno scarso valore culturale a partire dal titolo».

Nel programma dell’Arci non mancheranno eventi musicali di qualità, ma, in effetti, ciò che salta immediatamente all’occhio sono quel nome audace e quella gara di rutti che inaugurerà la prima serata. In molti hanno avvertito un tono eccessivamente maschilista, che cozza con l’impegno sociale dimostrato dall’Arci in molte occasioni. Ma le critiche di Nincheri piovono sulla giunta.

«Il patrocinio può essere riconosciuto ad eventi che abbiano un particolare valore culturale, sociale o sportivo, - spiega Nincheri - con il quale il Comune mostra di aderire allo spirito di una determinata iniziativa. È estremamente contraddittorio ciò che è successo in questa occasione».

Il 20 agosto la giunta, di cui fanno parte anche tre donne (Giada Lunghi, Lisa Taiti e Gianna Risaliti), si è riunita per approvare la richiesta del circolo Arci. Il patrocinio prevedeva l’uso del palco e di alcune sedie di proprietà comunale.

Sul momento gli assessori e il sindaco non hanno fatto molto caso alla natura dell’iniziativa, anche perché la richiesta non era stata accompagnata da un programma dettagliato.

In gergo popolare, il sindaco conosceva la "gnocca" come una particolare pasta di pane che si usa accompagnare con la birra: in una festa paesana non ci sarebbe stato, in fondo, niente di strano.

Hanno dovuto ricredersi appena letto il programma, soprattutto per ciò che riguarda la famigerata gara di stasera.

Dura la reazione del sindaco David Scatragli. «Se con “cultura” i circoli intendono gare così volgari, allora devo fare i miei complimenti a chi ha avuto un’idea così brillante. È stato uno scherzo di pessimo gusto che non passerà inosservato».

Il primo cittadino ha annunciato che questa mattina, durante la riunione di giunta, proporrà la revoca del patrocinio. C’è quindi il rischio che i dirigenti dell’Arci si vedranno smontare di punto in bianco (ma non sembra possa accadere) il palco su cui si esibiranno le band.

Ma non finisce qui. Come spesso accade, saranno in molti a rimetterci. «Per evitare che episodi di questo tipo si ripetano in futuro – afferma Scatragli – faremo in modo che il patrocinio sia riconosciuto soltanto a iniziative valide accompagnate da un’adeguata documentazione che comprenda anche un programma definitivo». Insomma, se in quest’occasione era stato dato il via libera senza consultare il cartellone degli eventi, in una prossima occasione Scatragli vuole essere sicuro di leggere se s’intende dar vita a una gara di rutti o altre goliardie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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