La protesta
Tasse, duemila firmano contro la Tares
La petizione del comitato raccoglie il doppio delle adesioni previste. Da oggi a domenica banco in piazza Risorgimento
QUARRATA. Quasi 2mila firme raccolte in appena 20 giorni per la petizione del comitato “No Tares”. Contro il caro spazzatura si sono mossi molti cittadini, nonostante il ferragosto e il periodo feriale di mezzo. Intanto, anche in seguito alle sollecitazioni della cittadinanza, il sindaco Marco Mazzanti assicura che in caso di mancato pagamento le sanzioni scatteranno solo dopo la scadenza della terza e ultima bolletta, quella di novembre. I tanti dubbi e le tante domande dei cittadini, potranno essere poste direttamente al presidente del Cis e alla giunta di Quarrata durante il consiglio comunale aperto sulla Tares, previsto negli annunci istituzionali per la prossima settimana ma al momento non ancora convocato.
Petizione. Pur avendo ampiamente superato il numero minimo di sottoscrizioni necessario a presentare il documento al sindaco e all’amministrazione, il comitato continuerà a raccogliere le adesioni per tutto il mese di settembre. Da stasera e fino a domenica, la petizione potrà essere sottoscritta in piazza Risorgimento, dove il gruppo sarà presente con un gazebo. Stessa cosa durante il mercato del sabato mattina, sempre in centro.
Con la petizione, i firmatari chiedono al sindaco: di farsi portavoce nell’Associazione nazionale Comuni italiani di un’azione verso il governo per cancellare la Tares, di spiegare gli aumenti dei costi per la raccolta e lo smaltimento rifiuti negli anni – dal 2002 al 2013 la bolletta è lievitata del 180%-, di introdurre da subito la tariffa puntuale e di fornire tutti i dati necessari a valutare se e come sia possibile ridurre i costi dell’azienda Cis.
Sanzioni. Per pagare la prima rata c’è tempo fino al 31 agosto, aveva detto il sindaco durante l’affollata assemblea organizzata dal gruppo No Tares alla Civetta, un mese fa. Ma il “verbo” non è mai stato recepito da alcun atto scritto. Nel sito del Comune infatti, la scadenza resta fissata alla fine di luglio. «Vogliamo che il sindaco ufficializzi la proroga annunciata in assemblea», incalza Marco Monaco, presidente del comitato.
«La prima bolletta con scadenza in luglio e settembre – spiega Mazzanti – è stata inviata con posta ordinaria, quindi non c’è modo di dimostrare quando e se è arrivata. L’ultima però, quella di novembre, verrà spedita con raccomandata e sarà proprio alla scadenza di quesa che, in caso di mancato pagamento (anche delle precedenti ovviamente), scatteranno le sanzioni. Chi non ha pagato le due rate precedenti, si ritroverà a pagarne tre insieme perché non sono ammesse ulteriori rateizzazioni» avverte il sindaco. In teoria, quindi, chiunque potrebbe dire di non aver ricevuto la prima bolletta con le rate di luglio e settembre.
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