Il Tirreno

Pistoia

Se la birra fa male... ecco la gnocca

di Massimo Vitulano
Se la birra fa male... ecco la gnocca

L’insolita iniziativa del circolo Arci di Fognano. E alla festa anche la gara di rutti

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FOGNANO. Al tempo dei maiali eran sospiri, oggi addirittura una disciplina agonistica. Da sempre l’uomo ha sentito il bisogno di competere con i suoi simili, dimostrando con ogni mezzo la sua superiorità. Si è cimentato nell’arte del canto, della lotta e della corsa. A queste discipline “nobili” se ne sono aggiunte col tempo altre di estrazione più popolare. Tra queste, non poteva mancare l’arte dei rutti, un tempo marchio infame, da qualche anno diventato fenomeno estremamente ricercato nelle sagre di paese.

E sarà proprio una competizione di questo tipo ad inaugurare anche i festeggiamenti di un circolo Arci, quello di Fognano, da domani all’8 settembre, che fin dal nome si preannunciano sopra le righe. La “Festa della Gnocca”, con il sottotitolo volutamente equivoco “La Bionda, la Mora, la Rossa”. Cosa succede? Una spiegazione è quanto meno necessaria.

«Non abbiamo voluto in questo modo mancare di rispetto alle donne – dice il presidente del circolo Massimiliano Nesi – ma impiegare un nome accattivante, seppure un po’ goliardico, per promuovere una normalissima festa della birra”.

Il Comune di Montale, infatti, osteggia il consumo di alcol per le ripercussioni alla guida, e avrebbe potuto rifiutare il patrocinio agli organizzatori di una “Festa della birra”. Così si è scelto, un pò per scherzo, un pò per calcolo, di evocare la “gnocca”. Ma i maschietti si mettano pure l’animo in pace: non troverannodonne con abiti succinti ad accoglierli, né tanto meno spettacoli di lap dance. Ci sarà solo birra, di tutti i generi e per tutti i gusti.

La parte del leone, si capisce, la farà l’attesissima gara di rutti. Negli ultimi anni è diventata una moda associare un buon boccale di birra alle emissioni di aria che, uscite dalla bocca di certi individui, possono davvero far “tremar le vene e i polsi”. «Sono previste due diverse sezioni, – afferma Nesi – una maschile e l’altra femminile. Alcune donne del paese particolarmente spigliate hanno accettato volentieri l’invito e altre hanno assicurato la partecipazione dei propri figli».

Insomma, uomini, donne e bambini si contenderanno a suon di rutti il premio della serata, che consiste in un buono omaggio per una consumazione durante la festa.

Sono previste due diverse manche. La prima riguarda l’intensità e sarà valutata attraverso un apposito mixer che, con una colonnina luminosa, stabilirà la potenza del suono. La seconda invece consiste in una prova di durata. Ai concorrenti sarà richiesto di pronunciare tutte le lettere dell’alfabeto fino a che avranno aria in corpo. Il vincitore sarà colui che avrà resistito per più tempo.

Per fortuna non ci sarà solo questo alla festa del circolo. Durante la prima serata si terrà uno spettacolo per grandi e piccini tenuto dal mago Alvin e dalla sua assistente Paola. Il giorno successivo, sempre alle 21,30, si esibirà in un tributo ai Queen la “Great Queen Rats” e nel corso della serata sarà consegnato un riconoscimento ai giocatori del Fognano, la squadra vincitrice dell’ultimo torneo dei rioni. Sabato sera sarà la volta de “La combriccola del Blasco”, che ripercorrerà i più indimenticabili successi di Vasco Rossi, mentre domenica la festa si chiuderà con un concerto della band “Sgt. Pepper” in memoria dei Beatles.

Ma non è disdiceveole per un circolo Arci organizzare gare di rutti? A Fognano contano sul fatto che il circolo ha all’attivo anche iniziative di ben altro tenore e utilità sociale. La maggior parte dei consiglieri, ad esempio, fa parte della "Compagnia del Sorriso", una compagnia teatrale che dal 2003 ad oggi si è esibita in spettacoli di beneficienza per l'ospedale pediatrico Meyer, a cui, nel giro di dieci anni, ha donato circa 35mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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