Il Tirreno

Pistoia

Ratti dal lago del parco Aringhese

Ratti dal lago del parco Aringhese

Il Comune ha già contattato l’Asl di Pistoia per l’intervento di disinfestazione

2 MINUTI DI LETTURA





MONTALE. In una giornata soleggiata di inizio settembre sarebbe più che naturale voler trascorrere qualche ora all’aperto con i propri figli. Niente di meglio di un bel parco pubblico. Ci sono le panchine per i genitori, scivoli e altalene per i bambini e, nel migliore dei casi, aree sgambatura per gli amici a quattro zampe. Ma non è tutto rose e fiori. All’Aringhese, il più grande parco del comune di Montale, si può trovare molto altro ancora.

Un uomo venuto da Prato la scorsa settimana si era fermato ad osservare lo stagno che si trova all’interno del parco. Mentre era placidamente in attesa, al posto delle classiche paperelle e tartarughine, ha visto spuntare fuori dall’acqua dei ratti. La presenza di questi roditori può rivelarsi una minaccia, perché portatori di malattie trasmissibili anche all’uomo. Il Comune, però, ha già contattato l’Asl, responsabile della disinfestazione di parchi e giardini, che provvederà a prendere le dovute misure.

Dal canto suo l’amministrazione cerca di garantire la vivibilità delle aree lasciate a verde attraverso interventi periodici. Un convenzione con l’azienda “Mago del Verde” prevede che fino al 31 ottobre la ditta si occupi del taglio dell’erba affinchè non superi i 10 centimetri di altezza. Curare l’aspetto del parco, però, non basta a garantirne la sicurezza.

Chiunque può entrare a qualsiasi ora del giorno. Pochi giorni fa, ad esempio, si è tenuta una manifestazione promossa da un’associazione locale di cacciatori. Gli organizzatori avevano conficcato nel terreno alcuni pali su cui avrebbero dovuto montare le gabbie per la gara di canto tra uccelli. Nella notte qualcuno si è introdotto nel parco, scaraventando i pali nei fossi. E’ solo uno dei tanti atti vandalici che si ripetono da anni. I giochi per bambini imbrattati o i profilattici rinvenuti nell’erba danno un idea dello stato in cui versa l’intera area.

Purtroppo non è facile tenere sotto controllo uno spazio così ampio. Una recinzione totale non può essere fatta, perché per una parte del suo perimetro il parco confina con il bosco. Gli accessi sono quattro, ma tutti troppo distanti fra loro per permettere a una volante dei carabinieri di intervenire in tempo in seguito a una segnalazione. Una possibile soluzione potrebbe essere l’installazione di un impianto di videosorveglianza, proposto per l’intero comune dall’attuale amministrazione nel momento stesso dell’ insediamento e ad oggi ancora inesistente.

Anche la scarsa frequentazione da parte dei cittadini montalesi contribuisce a incentivare la criminalità. Il parco è poco frequentato, nonostante l'ampio parcheggio antistante. Fino al 2008, per circa un decennio, il festival di musica contemporanea Moon-Tale aveva contribuito ad attrarre gente almeno nel periodo estivo. Oggi, a parte qualche rara manifestazione, lo spazio resta per la maggior parte del tempo inutilizzato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa