Istituti superiori partono bene i nuovi indirizzi
Il “liceo musicale” al Forteguerri e le specializzazioni in meccatronica (Sismondi) e biotecnologie (Anzillotti)
PISTOIA. L’11 settembre (salvo deroghe specifiche) inizierà anche a Pistoia l’anno scolastico 2013-14 nelle scuole superiori, con 2.717 nuovi iscritti alle prime classi. Tra questi, molti sono quelli che hanno scelto l’istituto attratti dai nuovi indirizzi che si inaugurano quest’anno.
In particolare, al liceo classico Forteguerri-Vannucci prende il via l’indirizzo di liceo musicale, con una prima classe già formata. All’istituto Anzillotti a Pescia debutterà invece l’indirizzo di “chimica dei materiali e biotecnologie sanitarie”, che può contare su due prime classi.
Stesso numero anche all’istituto Sismondi, sempre di Pescia, dove è stato attivato il nuovo percorso tecnico “Meccanica e meccatronica”.
Infine, c’è una novità anche nell’offerta formativa all’istituto tecnico Fedi-Fermi di Pistoia, un indirizzo “Automazione” nell’ambito di quello, più generale, “elettronica-elettrotecnica” che partirà però dalle terze classi.
Grazie anche a queste novità, Pistoia si è confermata provincia attrattiva di studenti: il 17% delle nuove iscrizioni proviene da altre città, superando nettamente il flusso inverso, quello cioè dei ragazzi pistoiesi che se ne vanno a studiare altrove.
«Sono integrazioni importanti all’offerta formativa delle nostre scuole – sottolinea l’assessore provinciale all’istruzione Paolo Magnanensi – che abbiamo ottenuto dopo un efficace lavoro di analisi e confronto con le esigenze del territorio».
La Provincia è alle prese in questi giorni con le richieste per i nuovi indirizzi dell’anno scolastico 2014-15. Per presentare le proprie proposte c’è tempo fino al 30 settembre. L’assessore non si sbottona ma ammette che nelle scuole superiori c’è un discreto fermento di idee nuove.
Nonostante l’attattività delle proprie scuole, a Pistoia continua ad esserci il problema rappresentato dagli istituti superiori sottodimensionati rispetto agli standard (600 studenti) previsti dalla legge Gelmini per mantenere l’autonomia amministrativa. Si tratta, in particolare, dei due istituti agrari (il De Franceschi a Pistoia e l’Anzillotti a Pescia) e dell’istituto professionale per l’industria e artigianato Pacinotti di Pistoia. Quest’anno le scuole rimarranno autonome, grazie – come lo scorso anno – alle “reggenze” di tre presidi che svolgeranno la loro funzione sia nella scuola di provenienza sia in una delle tre “piccole”. Una soluzione non ottimale, ma l’alternativa era l’accorpamento. «Una scelta – sottolinea l’assessore Magnanensi – che avrebbe finito con il mettere insieme scuole troppo diverse o troppo lontane tra loro». Finora la Provincia è riuscita a strappare delle deroghe alla legge Gelmini che hanno regalato l’autonomia ai tre istituti. Ma non è detto che ciò continui ad accadere in futuro...
«Il nostro impegno – replica Magnanensi – è proprio questo. E siamo in contatto con il Miniastero proprio per trovare una soluzione definitiva. Ad esempio, invece di imporre un tetto dimensionale e accorpare le scuole che non lo raggiungono, perché non fissare, sulla base della popolazione scolastica, un contingente di presidi per ogni provincia e poi lasciare alle autorità locali l’attribuzione delle presidenze?»
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